Visto che a quanto pare siamo diventati membri del gruppo yahoo dell’Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana, riceviamo anche le loro email (sempre le solite, sempre contro il solito blog razzista (?!)). La cosa coinvolge anche il permio DonnaèWeb. Arriva ora un’email che sostiene che dal sito del premio siano scomparsi il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunità e di quello dell’Innovazione e Tecnologie. In effetti, è vero, là in cima non ci sono più. Arriva dopo un’altra email, una specie di forward non forward, sempre da questo istituto culturale comunità islamica bla bla (un nome più lungo no, eh?)

Gentili Signori,
Vi ringrazio innanzitutto per le vostre segnalazioni che ci hanno permesso di scoprire che gli organizzatori del Premio Donne Web 2006 hanno utilizzato il logo del nostro Ministero senza averne l’autorizzazione, nè la concessione del patrocinio.
E’ stato intimato loro di rimuovere il nostro logo dalla pagina web e da tutto il materiale elettorale riguardante la manifestazione.
Grazie
Cordiali saluti
Dott. ssa Laura Ciaralli
Segreteria Particolare del Ministro
per le Pari opportunità
On. Stefania Prestigiacomo

Ora la questione è seria. Qualcuno dei due (l’istituto culturale in un caso, la redazione del premio nell’altro) ha chiaramente fatto qualcosa che non doveva fare. E non so se sia peggio pensare che l’email di cui sopra sia un falso per screditare il premio (hanno le loro buone ragioni, ma, da’altro canto, il banner davvero non c’è più), o pensare che il concorso per tre edizioni ha utilizzato quel logo e vantato il patrocinato del Ministero senza averne l’autorizzazione.
Ho chiesto chiarimenti alla redazione del concorso. Vi tengo aggiornati ;)