Se ieri ho pianto per quasi tutta la sera e oggi la gioia pervade ogni singolo secondo delle ore trascorse, è colpa del cambio di stagione.
Che non importa se si cambia da un inverno troppo lungo e troppo freddo e troppo senza neve a una primavera che più di ogni altra significherà rinascita.
L’importante è che si cambia, che abbandonerò i miei adorati maglioni per abbracciare le odiate magliette, che mettono in mostra la ridicola e orribile pelle che mi ritrovo sulle braccia. Abbandonerò i cappotti per mettere le mie adorate mezze giacche, quella nera lunga, quella di jeans e quella bianca tanto sofisticata. E camminare la mattina per andare in ufficio sarà bello perchè c’è il sole che scalda dopo una notte sotto le coperte.
Però tutto questo non basta, perchè il cambiamento in sè è una cosa brutta, mi butta a terra fisicamente e di consegunza mentalmente. E i miei cambi di stagione sono così lunghi, che mi sembra che appena ne finisca uno ne rinizia subito un altro.

Se ieri ho pianto quasi tutta la sera forse però è anche colpa di quelle cinque vecchie puntate di Ally mcBeal, quelle in cui Larry (quello bello, lo chiamiamo noi) parte e poi ritorna e tutto è molto molto triste. Perchè mentre guardo penso che il loro amore è perfetto, dovevano sposarsi e concludere la serie, invece lui è stato arrestato per droga e han dovuto cambiare il copione. Che cosa terribilmente reale. Un cambio di copione repentino, improvviso e non voluto. Sigh.