è solo un blog

i'm a fountain of blood in the shape of a girl

di maggio

E dopo lo sfogo, qualche aggiornamento.

Casa: stiamo perfezionando l’offerta per l’appartamento dell’ultimo post. Solo che, ovviamente, non è che potevamo trovare una situazione lineare, no? E quindi, per farla breve, il proprietario vuole vendere tutti e due gli appartamenti insieme, sia quello che interessa a noi, sia il suo gemello sullo stesso piano, perché entrambi fanno parte di un leasing che non vuole frazionare. Vabbeh. Quindi la nostra proposta ha durata fino a dicembre 2022. Chi vivrà vedrà.
(ah e in tutto ciò, in un momento in cui i tassi mutui stanno schizzando alle stelle, c’è la guerra, c’è la carestia, c’è l’inflazione, e se tutto va bene la vendita slitterà a dicembre, non volevano inserire in proposta la clausola di buon fine del mutuo: ma sììììì, certo, tranquillo, m’ero scordata che i soldi li caghiamo)

Dieta: sono a dieta ormai da un mese, una settimana e 4 giorni. Con svariati sgarri: ho ordinato una pizza quando ho scoperto di avere il covid, e nel weekend del mio compleanno ho mangiato un po’ a caso. Al momento siamo ad almeno -7. Proseguirò a questo punto fino al 19 e poi, per adesso, mi farò bastare il traguardo. Dal prossimo anno, invece di mettermi a dieta ad aprile perché l’estate avanza e io vado in paranoia, comincerò a gennaio, così da fare poche settimane ogni anno per mantenere il peso che voglio. Estate 2023, non ti temo.

Vacanze: non sa / non risponde. Ma tra meno di un mese partiamo per Fuerteeeeee!

Compleanno: da e. quest’anno ho ricevuto un weekend a Venezia in una Dimora di Charme (vengo sempre presa in giro per questa dicitura ), dei bellissimi fiori ed un anello incredibile. Non di fidanzamento, sia chiaro chiarissimo, ma davvero stupendo Come sempre i suoi regali sono impagabili. Spero di riuscire a rifarmi con quello che sto pensando per l’anniversario, mentre per il suo, di compleanno, sono ancora totalmente in alto mare, sigh

Postilla: parlo sempre di noi quando parlo della casa, la nostra casa, il nostro mutuo… ma è un plurale maiestatis. Ovviamente farà tutto lui. Io porto i soldi per la ristrutturazione, ma non firmo niente. Meglio perdere soldi che salute, questa l’ho imparata

dell’amicizia

Ancora, a 40 anni, ad avere problemi su questo tema: cos’ho di sbagliato?

Quando io ed e. abbiamo iniziato a frequentarci ho conosciuto una delle tante persone del suo gruppo di amici milanesi. Siamo diventate presto amiche, complice anche il fatto che lei abita al piano sopra di noi e una certa affinità caratteriale. Nel tempo, lei ha insistito molto sul concetto di “amiche”, concetto da cui io mi tengo ben alla larga: ricordo ancora con poco piacere l’ultima amica che ho avuto, la cara Merda (ah no, si chiamava Sara). Così come nelle relazioni sentimentali, essendo anche l’amicizia stretta una relazione sentimentale alla fine, tendo a stare sulle mie ed evito di legarmi troppo.
Quando alla parrucchiera che mi aveva consigliato, chiedendomi come ci conoscevamo, risposi che eravamo vicine di casa, mi venne amichevolmente rinfacciato per molto, molto tempo.

E allora va bene, diciamo che siamo amiche.

Dal 2016 al 2020: tutto perfetto. Vacanze insieme, spesso noi tre (io, e. e lei), cinema, cene, birrette al rientro dal lavoro. Tutto molto bello.
Nell’anno del covid ci vediamo lo stesso, noi chiusi in casa e lei invece tutti i giorni a lavoro (scelta personale che non ho mai condiviso ma per cui sia io che e. avevamo deciso di assumerci il rischio di contagio e lasciare che facesse come credeva). Vivendo lei sola, siamo addirittura i salvatori del periodo covid.
Poi nel 2020 decidiamo di andare in vacanza insieme ma anche con altri amici. Lì succede qualcosa che ancora oggi non mi è dato sapere, ma per sua stessa successiva ammissione, qualcosa cambia. Soprassiedo a un paio di rispostacce e comportamenti del cazzo, torniamo dalla settimana insieme, e da lì non ci vedremo più fino a dicembre quasi. In quei mesi, ancora ignara del qualcosa che era cambiato, e con le fette di prosciutto sugli occhi, io proseguo come sempre: inviti al cinema, inviti a uscire, inviti a birrette in casa. Ricevo per mesi in risposta solo dei “no”. Monosillabi. O nessuna risposta. Mai una proposta alternativa, mai un rimandare, solo no. Va bene. Poi comincio a capire che qualcosa non quadra, dice che non ha voglia di uscire in generale, eppure la vedo uscire, solo non con me.
Dopo mesi, prendo in mano la situazione e chiedo chiarimenti. Mi viene detto che il non uscire non c’entra niente con me, che è lei che non esce, con nessuno. Soprassiedo, so che non è vero, ma va bene così. Si fa così con le amiche, no? Spiega che qualcosa era cambiato anche se non sa cosa. Nel corso della lunga serata chiarificatrice, mi scappa la frase: in questi mesi ho rivalutato la nostra amicizia. Potevo sicuramente formularla meglio (solo che mentre lei invece aveva avuto mesi per pensarci su, io ero del tutto ignara e impreparata a cosa mi sarebbe stato detto), ma di fatto è quello che pensavo e penso tutt’ora: passiamo dal vederci tutti i giorni a non sentirci mai, senza uno straccio di spiegazione, se non quando punto i piedi e la pretendo io? Beh, cazzo, certo che rivaluto. Chiudiamo la questione con queste specie di spiegazioni. Non cambia nulla. Al trecentesimo no mi gira il cazzo e le scrivo: guarda che se non mi faccio più sentire, è perché mi sono rotta il cazzo di ricevere sempre e solo no in risposta. Giusto per evitare che tra mesi venga accusata io di aver chiuso le comunicazioni. Mi risponde che la frase incriminata qua sopra (una frase detta, ormai, 5 mesi fa) l’aveva fatta rimanere male e che le cose da lì non erano state più le stesse. E che non ha gradito uno scambio di messaggi che avevamo avuto a febbraio (uno scambio dove io le chiedo più o meno dieci volte cosa ne pensa di una cosa, lei non risponde mai alla domanda, dice altro, le dico sì ma cosa ne pensi? e niente, e quando dopo ore risponde, le dico: troppo poco e troppo tardi perché a me il cazzo si rompe facile). Ripenso al mio soprassedere. Che spreco.

Quindi: non ti fai viva per mesi, ma poi la stronza che chiude l’amicizia sono io perché una sera, davanti a uno spritz, ti ho detto una frase che non t’è piaciuta.

Oh, ma chissà come mai mi tengo alla larga dalle amicizie, eh?

degli aggiornamenti

Giusto per scrivere qualcosa.

Tema casa: domani ci riproviamo, andiamo a vedere un appartamento che avevamo visto a dicembre e non ci aveva convinti anche se era l’unica scelta in lizza con l’appartamento accanto. Abbiamo visto anche altre case, ma non abbiamo trovato niente di interessante. Da dicembre ad oggi è sceso parecchio di prezzo, e per ora sarebbe l’unica soluzione che ci (gli) permetterebbe di aprire un mutuo senza prima vendere casa o dovermi aggiungere io. Quindi torniamo con l’architetto per capire quanto ci costerebbe rifare la disposizione delle stanze per ovviare agli unici due problemi reali di questa casa: il bagno microscopico e la scala a chiocciola. E ne approfitterò per capire se l’innamoramento del terrazzo che avevo provato era solo una cotta o qualcosa di più.

Tema dieta: sono nella seconda settimana di dukan, ho già la palle che girano come la ventola dell’auto dopo 3 ore in autostrada ad agosto. Secondo il piano dovrei terminare il 31 maggio con il mio peso ideale (che ovviamente non raggiungerò mai e che è già oltre al peso con cui la gente mi chiede ma stai bene?). Per ora conto di arrivare a fine aprile con circa 6/7 chili persi (pesarsi prima di inziare sarebbe stato furbo ma allo stesso tempo troppo masochistico). Poi vedrò quanta fibra morale mi è rimasta per proseguire.

Tema vacanze: anche qua siamo in uno stallo alla messicana. Abbiamo già prenotato una settimana a Fuerteventura con gli amici nella solita villa con piscina da papponi, la prima settimana di giugno. Poi ho dovuto segnare circa altre 4 settimane di ferie (lavorare tutto l’inverno paga molto bene, a livello di ferie arretrate) un po’ a caso, ma siamo in attesa di capire se sto benedetto full-remote per la mia dolce metà arriverà o meno. Nel caso arrivi (in tempi umani) attaccheremo almeno un paio di settimane a Fuerte di smart working. E quindi il mio piano Maldive per un’altra settimana sfuma, perché dopo tre settimane su un isola sto a posto a quantità di acqua per il 2022, grazie. La nostra infinita lista di vacanze, una volta scartati i posti dove non andare perché a) c’è la guerra b) c’è il covid e scarsa sanità c) i voli hanno prezzi assurdi, rimane ben misera. A questo punto c’è da sperare che la casa vada in porto, almeno quest’anno pensiamo a quella e basta.