della vita, che non capirò mai

Non capirò il senso di tutto questo, e certo le letture dell’ultimo periodo non fanno che aumentare la confusione. È che semplicemente esci, bevi un negroni con una persona che è in un mondo parallelo al tuo, ti sembra, eppure torni a casa con una leggerezza nel cuore che non è razionalmente spiegabile. Anche senza parlare, dei miei, di quell’altro tormento… è come se ogni pezzo andasse al suo posto senza volerlo. Leggera.

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