delle svendite

Come ogni anno, svendita aziendale.
Siccome qualcuno ha frainteso e ne ha approfittato per una simpatica frecciata – so che è dovuto all’assenza di cervello, ma vorrei evitare in futuro – non sono super saldi che trovo solo io che sono figa e brava, no, semplicemente sono svendite aziendali semestrali, riservate ai dipendenti, di prodotti inviati in test, o in promozione, durante l’anno, di cui tutto il ricavato va in beneficenza e in cui si trova un po’ tutto: trucchi, accessori, qualche vestito, libri, quest’anno pure le macchinette del caffè. Faccio il conto dei prezzi perché la prossima volta saprò che converrà prendere di nuovo qualcosa della Sebastian che ha prezzi veramente osceni e non converrà invece prendere cose di Sephora che il più delle volte fanno risparmiare al massino 15€ (e non uso quasi mai).

Tutti acquisti tra i 2€ e i 5€.

Il balsamo emergenza « bua » (che ho capito solo ora che ho tradotto a cosa serve) è tipo una manna dal cielo, se funziona, per me che ho sempre almeno un paio di bruciature, qualche graffio e tagli vari sparsi dappertutto (poco distratta…).

9 commenti

  • efraim ha detto:

    Ma queste cose le comprate per piacervi, per piacere agli uomini o per piacere alla pubblicità?

    Non è per maschilismo: i cerchi in lega è chiaro che si comprano prima per piacere alle pubblicità, poi alle donne e basta, che mi pare che un maschio si faccia sempre un po’ schifo, ma in modo molto più tranquillo e direi quasi compiaciuto, come a ruttare o scoreggiare…

    • anija ha detto:

      Il make-up viso per piacere alla società. I trattamenti per i capelli per a) piacermi b) evitare che rondini vi facciano le uova scambiandoli per un nido. La roba in pellicciotto perché è morbida e ho le orecchie fredde.

      • efraim ha detto:

        Ma sai, io sono un vero trucido buzzurro e me ne scuso, ma cosa sia una pochette temo di non capirlo, soprattutto a che serva, neanche se me lo spieghi, così come cosa possa significare per un balsamo essere d’emergenza – e ti assicuro che sono le uniche cose che capisco a parte i paraorecchie in topastro dal pelo untuoso…
        Ma cosa ci sarebbe di più bello, per dei capelli, che diventar nido di uccelli? Mi farei cagare in testa per l’occasione.
        Fuor di metafora, le uniche volte che mi viene spontaneamente di fare complimenti per la bellezza a una donna, la risposta che ricevo varia di poco, ma significa sempre: “Prendi per il culo?”. Proprio non ci son tagliato, insomma…

        • anija ha detto:

          Ti lasci traviare dai nomi fantasiosi. La pochette è solo una borsa molto piccola – quelle che sono solo di figura, praticamente – per “balsamo” si intende una banalissima crema che ripara piccole ferite della pelle, i vari trattamenti per capelli sono semplicemente balsami per evitare i nodi

          • efraim ha detto:

            Ah, ma guarda, davvero, con me non c’è speranza – per quanto apprezzi molto il benefico effetto dello shampoo coop per capelli fragili o non so che, avendoli lunghi e ricceschi, e sono ben felice di spenderci quei dieci centesimi al litro in più – temo che sia inutile cercare di spiegarmi, ché più ci provi meno capisco.

  • Alexiel ha detto:

    ma dici che questo balsamo magico funziona pure coi lividi..? perché me ne ritrovo sempre un paio e non so mai come sia potuto succedere!

  • Pico ha detto:

    Ciao Anija: un saluto, i commenti sarebbero per le foto, è da un po’ che non passavo e mi ci sono tuffato subito (anche percè si partiva con una pregevole schiena decorata).
    Bella la serie di Milano, forse però- per un curioso di passaggio come me- troppe foto di seguito con prospettive verso l’alto non “raddrizzate”. Come tutti gli effetti marcati, grafici o di altra natura, se ripetuti ravvicinati distraggono dall’apprezzare la loro adeguatezza per il soggetto specifico.
    Il gatto ha degli occhi fantastici, risaltano molto bene col pelo nero…se lo tinge?

    • anija ha detto:

      Ciao, grazie
      Per le foto di Milano, sì, può darsi. Non riesco mai a rendermi conto della “visione d’insieme”, le vedo come singoli pezzi quando le scatto e le carico.
      Il gatto il pelo non se lo tinge ma … sotto il sole in realtà è marrone scuro. Con la luce artificiale diventa invece nero

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