dello scudo fiscale

E’ da stamattina, all’apertura del city quotidiano, che mi chiedo. Come è possibile che la fiducia sia passata? In realtà, più che altro, scuoto la testa rassegnata. Ad avere il conticino all’estero non sono certo io, o i miei genitori. Sono sicuramente persone più simili, come incassi, guarda caso, ai politici. Quindi è la solita legge fatta per loro, ed è la solita legge che, ovviamente, passa a destra e a sinistra. Ed è osceno, sia che l’abbiano votata a destra (dove per destra si intende la ciambella intorno al buco nero di Berlusconi & co.) sia che l’abbiano votata a sinistra, o non ci fossero. Nel mio ufficio sinistroide nessuno ha fiatato di politica tutto il giorno. Poi ho aperto tumblr, e ho sorriso.

29 commenti

  • efraim ha detto:

    sai cosa? (ribadisco che ritengo definirmi di sinistra mi paia come dire che sono per le vocali) Credo che un tempo ci fossero delle differenze apparenti fra destra e sinistra, al tempo di berlinguer, intendo, ma pure di pertini, e la meno apparente era la questione morale (relativa, visto che mentre pertini diventava presidente craxi faceva già più che strada anche per il pci). Dicevano di non accettare il voto mafioso, di scambio, clientelare, di rifiutare certe dinamiche e in gran parte lo facevano. Del resto stavano all’opposizione e dovevano restarci per forza – c’era la guerra fredda, scherziamo? Poi i loro eredi si son trovati senza più i lacci del mondo bipolare e con una possibilità almeno teorica di diventare maggioranza, ma han pure pensato che, eccheccazzo, ad avere una "morale", in questo paese era e sarebbe sempre stata una minoranza… se volevano vincere avrebbero dovuto venire a patti con mafie, clientele e quant’altro (del resto così avevano più o meno fatto scalando le posizioni nel partito, ché se il mondo è paese, figurati il paese). Così, però, venute meno le illusioni ideologiche dopo crolli di muri e tramonti di sol dell’avvenire, hanno perso l’unica caratteristica che li avrebbe potuti rendere preferibili alle destre reali (che son comunque quelle piduiste etc.) e la gente non ha più capito perché mai avrebbe dovuto votarli. Perché sono un po’ meno criminali? Non è un po’ poco? Cosa farsene della brutta copia se c’è la bella che magari fa schifo ma almeno ti può vendere sogni in cui almeno rpuoi riuscire a far finta di credere?

    Storia bellissima, del resto, perché ha il finale migliore delle storie che ci dicono una morale: non c’è. Ma tristissima, perché di morali e di etiche ce n’è e ce ne abbiamo e avremmo bisogno di trovare il modo di esprimerle e realizzarle e forse sarebbe pure possibile…

  • vanusia ha detto:

    io credo che oggi in italia ci siano  persone che se ne fregano del ‘mezzo’ purchè si arrivi al ‘fine’ e persone che invece ancora credono che non tutto è concesso, non tutto può essere ammesso per raggiungere il proprio obiettivo.

    Per quanto mi riguarda i politici che abbiamo in Italia in questo momento, indipendentemente dal colore che portano sul braccio, meritano tutto il mio disprezzo. Da destra a sinistra al centro e tutte le sfumature possibili ed immaginabili. Alla fine guardano tutti il loro orticello e se ne fregano della gente comune che arriva a stento a fine mese, o quelli che ci arrivano anche decentemente ma poi più di una pizza a settimana non possono permettersi o magari se comprano due libri anzichè uno già rischiano di compromettere il proprio conto in banca.

    Sempre più scoraggiata non mi sento rappresentata nè da una parte nè dall’altra.

    E tutto questo è veramente triste.

  • anija ha detto:

    La cosa assurda è: curare il proprio orticello è umano e credo non esista persona che non lo farebbe. Ma per meccanismi di sopravvivenza, di rielezione, anche solo paura di essere deposti, i politici dovrebbero almeno far finta, almeno all’apparenza far gli interessi del popolo.

  • vanusia ha detto:

    Ti dirò, non mi trovi molto d’accordo sul fatto che chiunque si coltiverebbe il proprio orto al posto loro. Probabilmente è la mia visione del mondo ad essere sbagliata, ma penso che sia molto più gratificante poter star bene insieme ad altri milioni di persone, piuttosto che mangiarsi tutto e guardare gli altri morire di fame. Esempio un pò esagerato ma non mi riconosco nell’italiano che prova a fottere il vicino, che se ne approfitta solo per un pezzettino di torta in più.

    E si, dovrebbero imparare a fingere meglio… eppure sono bravi a recitare, non gli costerebbe neanche molto!

    Dovrò emigrare.

  • anija ha detto:

    No, non sono tutti così, che si coltivano il proprio orticello. Ma penso che chi non lo faccia, non abbia neanche le carte giuste per entrare in politica, nel nostro attuale sistema di politica. Se arrivi a un certo livello, sei per forza marcio. No?

  • vanusia ha detto:

    marcio è un complimento.

    che schifo comunque.

  • Di ha detto:

    Che la politica (tutta) sia sporca è indubbio. Che lo scudo fiscale sia una porcheria, è indubbio anche quello. Io la vedo così… meglio lo scudo fiscale piuttosto che "soldi" nascosti, specie in un pessimo periodo come questo. Il problema più che altro è che poi vorremmo sapere a chi andranno quei soldi. MA… dello scudo fiscale se ne parlava da tempo. L’opposizione dove stava? Proporre qualcosa di alternativo, noo? Perchè SE stamattina lo scudo fiscale è passato per 20 voti è anche colpa dell’opposizione che non era presente. Teatrini con tanto di coppole e sigari a parte. E’ che certe soluzioni alla fin fine fanno comodo a tutti.

  • anija ha detto:

    Esattamente. Infatti su tumblr non ci sono persone che si lamentano della destra, per una volta, ma gente di sinistra che si lamenta della sua sinistra, dell’opposizione. Perché l’unica cosa che deve fare – opporsi – non la fa mai. Se non quando si parla di quante prostitute si fa il premier, cosa che ha rotto i coglioni a tutti, destra, sinistra e tutto il resto.

  • Di ha detto:

    Ma perchè, c’è l’opposizione? O_o Però sai cosa mi fa strano? Che in pochi (compresi i sostenitori di sinistra, dico) abbiano capito che la legge di fatto è bipartizan. Tutto qui.

  • efraim ha detto:

    be’, dai, adesso non esageriamo… con tutto il rispetto che si merita l’opposizione, cioè nessuno, non raccontiamoci che porcate del genere le avrebbero fatte pure loro: non possono opporsi più di tanto perché dati altri fattori l’alternativa è un serio rischio di default – insolvenza – per lo stato (e poi saremmo andati a cercarli con le forche), del resto mica scongiurata… ma loro i condoni non hanno mai avuto le palle di farli, neanche se son così d’accordo come li dipingiamo, figuriamoci reiterarli tanto e arrivare a qualcosa di così criminale… diciamo che il lavoro sporco lo sanno far fare agli altri, per lo meno, ma in modo da potersi legalmente tirar fuori da ogni accusa di complicità

  • anija ha detto:

    beh ma nella visione del 90% dei sinistroidi, a sinistra sono tutti poveri e senza conti all’estero e i ricchi son tutti a destra. Cioè, come se un parlamentare di sinistra avesse uno stipendio di 800€ al mese. Per quello la ritengono a favore della destra. Poveri ……. .

  • Di ha detto:

    Mh… anche l’evasione fiscale, come questa legge, è bipartizan. Non si può negare. Le mele marce stanno dovunque. Poi, ovvio, ognuno tira l’acqua al suo mulino.

  • anija ha detto:

    efraim mica ci riescono così bene, a tirarsene fuori, se ieri tanta gente di sinistra si è sentita rappresentata da persone che non le rappresentavano.

  • Di ha detto:

    Eh no, Efraim, stavolta sono stati complici eccome. Mancavano 22 persone del Pd e se quelle 22 persone c’erano, la legge non sarebbe passata. Poi, possiamo raccontarci tutte le balle che vogliamo.

  • efraim ha detto:

    ma complici lo sono eccome, ci mancherebbe! Come anche Berlusconi non è più che un complice, in un certo senso, ma fra un don abbondio e un bravo c’è qualche differenza… fra chi fa finta di non vedere e s’assenta un attimo e chi fa. Il secondo, se volete, ha più coraggio, di sicuro fanno gioco di squadra, ma non hanno lo stesso ruolo…

  • vanusia ha detto:

    veramente credo sia chiaro a tutti che questa legge vada bene sia a destra che a sinistra, il punto è che non va bene alla maggior parte del popolo.

    Ci sono i ricchi e i poveri, sia a destra che a sinistra. è un luogo comune pensare che a sinistra ci siano solo gli operai, i poveracci, gli emarginati e a destra i figli di papà, i ricconi, gli imprenditori… troppo semplice così!

    Per quanto mi riguarda, il problema è che i politici(perlomeno quelli che ci ritroviamo ora), sia di una che dell’altra parte, continueranno sempre a fare tutto ciò che è in loro potere per mantenere il loro status di intoccabili sotto tutti i punti di vista, ed è qui lo scandalo.

    Qui non si tratta di governo e di opposizione, penso che affinchè le cose cambino bisognerebbe fare tabula rasa e ricominciare tutto con gente nuova, con regole nuove.

    Vabbè, qui mi dilungherei troppo però il succo del discorso è che non vedo nulla di buono in nessuno di loro e mi sconvolge vedere quanta gente riescono ad abbindolare.

  • Di ha detto:

    Vanusia, li mettiamo tutti faccia al muro e gli spariamo un colpo sulla nuca, per fare tabula rasa. Però, se ci hai fatto caso, si ripresentano sempre le stesse facce. E volenti o nolenti noi votiamo sempre per gli stessi. Ex dc, ex pci, ex psi… purtroppo non c’è ricambio e anche i nuovi, quelli che ci provano ad affacciarsi alla politica vengono scalzati via dai vecchi. E credimi, non è facile buttarsi e rimanere a galla in politica.

    "mi sconvolge vedere quanta gente riescono ad abbindolare". Eh, a qualcuno dobbiamo pur affidare i nostri voti nel bene o nel male, è nostro diritto/dovere… tu non voti forse?

  • vanusia ha detto:

    ho sempre votato fino alle ultime elezioni. il mio disgusto ha avuto la meglio (peggio, fai tu insomma). non trovando riscontro nelle idee di destra e in quelle di sinistra ho preferito evitare di dare un voto al ‘meno peggio’.

  • opopomoz ha detto:

    Il problema essenziale, a mio parere, è che si parla di "destra" e "sinistra" quando siamo arrivati ad un punto in cui la "politica" non è "politica", perché mi pare che ai piani alti si faccia tutto meno che organizzare la società; la società chi gioca e si diverte in quelle cose chiamate "elezioni", "leggi", "diritti" non sa neanche cosa sia e onestamente mi sorprendono due cose del discorso di anija: considerare legittimo il coltivare il proprio orticello per chi ricopre ruoli che per definizione con i propri interessi personali non dovrebbero avere nulla a che fare ed anche il rimanere sorpresa della contrarietà che gente di sinistra ha dimostrato oggi nei confronti della sinistra stessa. Credo siano almeno decenni – secoli probabilmente – che chi ha un pensiero – secondo varie definizioni – di sinistra (efraim ricorderà il mio definirlo "comunista" in altri luoghi) critichi i propri rappresentanti ed è la vera causa del trionfo attuale di Berlusconi, il fatto che da parte di chi si definisce di "destra" l’autocritica non c’è, non c’è mai stata, e questo probabilmente perché a ben vedere non c’è neanche l’ideale.

  • Di ha detto:

    No, ti sbagli, il trionfo attuale di Berlusconi sta proprio nella mancanza di critica e autocritica della sinistra attuale. Quelli che un tempo erano "compagni che sbagliano" e perciò venivano perdonati, adesso sono comunque "compagni che sbagliano" e vengono perdonati. E’ questa la differenza tra ciò che è attualmente "destra" e ciò che è attualmente "sinistra". Guarda bene l’esempio di Fini. Il suo schieramento lo sta letteralmente facendo a pezzi per le sue ultime prese di posizione. E’ giusto? E’ sbagliato? Non lo sappiamo, eppure viene criticato lo stesso. A sinistra questo non succede. E comunque, quando chi ci dovrebbe rappresentare sbaglia, è giusto che venga fatto a pezzi. Peccato che poi si ripresenta a chiederci i voti.

  • efraim ha detto:

    ehm, opopomoz ha una stima troppo grande del sottoscritto… oggi, sotto precisa domanda, mi rendevo conto di non ricordare nomi e titoli di artisti e opere preferite, figuriamoci tutte le volte che mi han dato del comunista… han pure più che palusibilmente tentato d’ammazzarmi, ritenendomi tale… E non potrei dargli tutti i torti, ci mancherebbe! Solo che sono altrettanto liberale e liberista, in certi sensi, ossia in quelli sensati. Cioè, se riconoscere il merito è di destra, personalmente non ci tengo per me, ma preferisco vivere in una società di destra, idem per la sicurezza (possibilmente vera, mica reagire a chi ti disturba con l’elemosina e farsi fregare tutti insieme centinaia di miliardi, chiaramente); se le pari opportunità sono di sinistra allora sono di sinistra e idem se lo è la proprietà comune dei mezzi di produzione comune (un liberita la chiamerebbe spa e partecipazione blablabla spinta, del resto). E non stento a crederci: se mi guardo allo specchio si confondono un po’, ma è palese che ho occhio, narice braccio e quant’altro destro e altrettanto sinistro. Il punto non è da che parte ci siano istanze più giuste, probabilmente dipende da contesti ed epoche. Il punto è che qualunque potente ha interesse a fotterle, quelle istanze, per il proprio interesse particolare contrapposto a quello comune, non tanto perché l’interesse particolare di qualcuno sia contrapposto a quello degli altri (se gli altri stanno bene mi minacciano meno, se possono pagarmi non rischio di fallire e via discorrendo), quanto perché l’interesse del potente è esercitare potere e acquisirne di più, a qualunque costo…

    Il problema allora non è essere di destra e/o di sinistra (anche se esser clericali e bigotti è un problema di centro, nel senso di centrale anche per chi ti sta attorno). E’ trovare un metodo migliore per fare quello che è giusto. La democrazia di mercato a cagare, ma pure il socialismo di stato, mentre l’anarchia è impraticabile e la democrazia partecipativa, dal basso, deliberativa e chiamala come ti pare pure. Se ci chiediamo se c’è un metodo migliore, allora magari lo troviamo, altrimenti diamoci dei comunisti e dei fascisti per insultarci o complimentarci a vicenda mentre ci facciamo fottere poco allegramente…

     

    P.S. per DI: scusa la piccola precisazione, ma è dovuta. I compagni che sbagliavano erano, per la sinistra extraparlamentare di un tempo, i brigatisti di una volta – a loro avviso analisi giusta ma conclusioni appunto sbagliate e pratiche coerenti. E non venivano affatto perdonati ma, anzi, ritenuti i più fedeli alleati del nemico (lo stato da abbattere) non senza qualche ragione, almeno da belle fette di costoro… n quano al farsi a pezzi a vicenda, la ‘sinistra’ non ha nulla da invidiare alla ‘destra’, del resto… E di Fini evito di parlare senza secondi fini, perché non è importante, ma da dire ce ne sarebbe…

  • opopomoz ha detto:

    Io non sto parlando dei politici, Di. I poltici non rappresentano nessun ideale, nessun politico da una parte o dall’altra rappresenta fosse anche un solo cittadino all’infuori della sua persona. Sto parlando degli elettori, di quelli che votano per i propri diritti, per quello che è l’ideale, vogliamo dire utopia? di una società (che si chiami così secondo un senso effettivo) e di quelli che invece "io sono di destra e voto chi sta a destra", senza neanche sapere perché (non fraintendete, ci sono anche a sinistra, ma la rappresentanza al governo è la dimostrazione visibile di quale delle due parti vanta il primato).

    Efraim…peccato non ti ricordi il dibattito da Weigand; lo avevo trovato molto interessante. Al di là di questo, credo ci troviamo d’accordo: io ora faccio parecchia confusione nel dire "destra" e "sinistra" quando non credo né all’una né all’altra…il mio è un modo più semplice di raggruppare certi ideali che oggi non trovano collocazione alcuna e difendo la seconda parte perché storicamente è quella che ha sempre appoggiato i principi fondamentali di uguaglianza, da cui a mio parere dovrebbe partire il mondo intero, ma è ovvio che l’attuale sinistra – quella che è anche molto cattolica – con l’uguaglianza ci fa la guerra.

  • efraim ha detto:

    quando dico: "Il punto è che qualunque potente ha interesse a fotterle, quelle istanze, per il proprio interesse particolare contrapposto a quello comune, non tanto perché l’interesse particolare di qualcuno sia contrapposto a quello degli altri (se gli altri stanno bene mi minacciano meno, se possono pagarmi non rischio di fallire e via discorrendo), quanto perché l’interesse del potente è esercitare potere e acquisirne di più, a qualunque costo…" ovviamente s’intende che il costo è da addebitare a noi, mica al potente, se no che potere è?

  • Di ha detto:

    Uh, la fate troppo filosofica e difficile la cosa. Io sono un tantino più… pratica. Ma quello che vedo io è che, populista, sbagliata e con Berlusconi a capo, la "pseudodestra" o centrodestra o quel che vi pare, raccoglie più voti perchè magari è più convincente su certi argomenti. La "pseudosinistra" non sa ancora che cosa fare da grande. Sul fatto che chi ha potere e di conseguenza ne vuole di più, eh bhe, purtroppo è indubbio, il dubbio viene sul come avere più potere ma noi siamo semplici cittadini e certi misteri forse non li scopriremo mai. Efraim, il mio discorso sui "compagni che sbagliano" non era specifico sugli extraparlamentari degli anni 70, era solo un esempio più generalizzato. No, perchè quando nel 2008 il Pd ha perso le elezioni, pochi hanno tentato di capire il perchè prendendosela quasi esclusivamente con gli elettori che hanno deciso di riportare Berlusconi alla presidenza del consiglio. In poche parole, a sinistra non sanno fare autocritica. Nè i politici stessi nè tantomeno i propri elettori. Poi, ecco, fortunatamente o sfortunatamente succedono episodi come quello di oggi e allora si che la gente comincia a criticare. Ma è anche giusto.

  • opopomoz ha detto:

    Scusami, Di, ma quando Berlusconi è ritornato al governo, il perché si sapeva benissimo tra gli elettori: a sinistra nessuno ha votato una sinistra che della sinistra non aveva niente…questa è autocritica o, meglio, critica obiettiva senza dogmi mentali.

  • efraim ha detto:

    DI, guarda che qui nessuno difende i politici del centrosinistra: per quanto si possa aver voglia di esser bastian contrari, bisognerebbe proprio avere il cervello bacato. Né, mi pare, nessuno sostiene che – a parte forse parte di IDV, ma è un forse molto generoso – non sia tutta una casta collusa, il solito magna magna e giù di luoghi comuni quanto palesemente veri… Al massimo si dice che, nel giochino delle parti, non si può equiparare chi il crimine lo fa a chi non si oppone come potrebbe… Secondo me, in un paese civile, i centrosinistri avrebbero pure avuto il coraggio di presentarsi alle votazioni tutti. E\’ colpa nostra, intendendo per noi gli italiani, che di fronte a un provvedimento del genere, se ci restasse un minimo di dignità saremmo scesi in tutte le piazze a bruciare tutte le questure, molto civilmente e noviolentamente. Quelli avrebbero pure cavalcato, a quel punto… Ma non possiamo mica chiedere a degli esseri indegni di difendere la nostra dignità, ecchepperdindirindinella! In quanto ai \’compagni che sbagliano\’, purtroppo il significato è quello suddetto. Mentre l\’autocritica, solitamente autolesionista, è una delle tradizioni più consolidate della cosiddetta sinistra. Chiaro che se qualcuno considera il PD di sinistra, allora hai pure ragione… Sebbene, se l\’Italia è in mano a berlusconi, darei più la colpa a lui e a chi lo vota che a chi fa finta di opporsi (opposizione in parlamento) e lo schifa (persone che si autodichiarano di sinistra, ritenendosi più o molto ma molto meno rappresentate dai loro supposti rappresentanti – non me, che non voto da tempo convinto di altro che esula dal discorso del post).

  • anija ha detto:

    due cose: sull’autocritica della sinistra, ho avuto proprio nel mio blog chiari esempi sul fatto che non ci sia sempre. E sul fatto di consiederare legittimo coltivare il proprio orticello: io ho detto che è così, e riconoscerlo non vuol dire accettarlo, vuol dire non essere ipocriti.

  • Di ha detto:

    Come detto da Anija, anche io ho visto altri scenari dopo le elezioni.

  • ~eka ha detto:

    Sono questi i momenti in cui mi stanno quasi più sui coglioni quelli della sinistra, che gli amici del nano.

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