dei post che m’ero dimenticata di postare*

In questi giorni sto scoprendo le proprietà terapeutiche del polline, inteso come ricostituente, inteso come vero polline. Mi sembra d’essere un po’ meno stanca, fisicamente. Per tutto il resto lo sono come prima, invece. Stanca di chi sente solo quel che vuol sentire, di chi vorrebbe essere stato avvisato che stava per fare un errore – ma, così, quando mi iniziate a lavorare seriamente? – di chi ha tante parole sempre per tutto, di chi si comporta in modo strano. Stanca di dover socializzare, nonostante abbia riscoperto più voglia di farlo che in passato; forse perché trovare persone con cui parlare è naturale stupisce e rallegra. A casa ho dei gnocchi di zucca da finire e una zucca da cucinare, questa settimana. Dei gatti da sfamare.

* perché erano tutta una serie di post inutili, forse?

2 commenti

  • efraim ha detto:

    dipende, anche perché qui e via mail trovo due post diversi. L’ultimo, quello postato, mi pare perfino di ricordarlo: *forse sì, perché forse fai male e te ne fai, oltre che farne anche quando non sai, forse, chissà, io di certo non so e di sicuro non ho alcuna intenzione di muovermi fra le tue spine: non perché non valga la pena, ché la vali immensamente, ma perché non posso occuparmi d’altri ricci prima d’aver finito qualche inizio. Ciao o come vuoi

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