della dimenticanza

Oggi ho dato quello che a me è sembrato un ottimo parere e consiglio a qualcuno. Questa sera sono rimasta quindici minuti nel mio garage, seduta in macchina con la busta della spesa sulle gambe, le chiavi in una mano e l’altra appoggiata alla maniglia della porta a piangere perché mi rendo conto di non essere in grado di seguire quel mio consiglio. Perché è inutile cercare ragioni, cercare fili logici, chiedere spiegazioni, perdersi in pensieri su cosa e come e quando; so che non ci sono ragioni, che non tutti i comportamenti hanno un motivo e non tutte le persone quando agiscono seguono un filo logico e quindi dovrei semplicemente smettere di chiedermi. Ma non ne sono capace e continuo a farmi del male, ogni minuto.
E non basta staccare la sua fotografia dalla lavagna sopra il computer per non sentire il pugno che mi stringe lo stomaco stringere più forte; dovrei staccare ogni cosa attaccata in questi tre anni, dovrei strappare i biglietti del treno per Genova e l’ingresso all’acquario e dimenticarmi delle foto che tanto amo del posto che per me rappresenta la casa del mio sentimento. Perché se mi sono innamorata di lui una notte a Novara, è stato in quel paese di mare che mi sono resa conto di quanto desiderassi che quel momento durasse tutta la vita. E’ che non riesco nemmeno a buttare via un post-it e mi chiedo come sia possibile buttare via tutte le cose molto più concrete e profonde di un foglietto di carta che ho dentro.

14 commenti

  • tylerdurden ha detto:

    Same here…
    Non puoi capire quanto mi dispiaccia e ti sia vicino.

    Bacio.

  • Dimmy ha detto:

    Sicuramente sono la persona meno indicata per parlare, visto che ti leggo da veramente poco, però un’idea su di te me la sono fatta: sei una ragazza con una forza e una tenacia micidiale. Adesso non riesci a buttare via (verbo secondo me improprio, io userei lasciarti alle spalle) quello che ti fa più male, tra qualche settimana ci riuscirai senza rancori né rimorsi. In fondo, è sempre un po’ così che va, no?
    Un abbraccio virtuale.

  • mikina ha detto:

    vorrei tanto sapere perchè in questi casi la razionalità non ci viene in aiuto, è una cosa che mi infastidisce e addolora molto.Non c’è modo di lasciarsi il passato alle spalle, o almeno io non l’ho trovato.Di conseguenza, once again, ti abbraccio.

  • Veronika ha detto:

    non so che dire… un abbraccio forte….

  • trentasei ha detto:

    pensa al suo, di pst-it, e cerca in quelle ragioni, il motivo, per cui smettere di fumare non è quella del tramonto, ma quella che ti fumi al mattino, per cui smettere di amare non è l’ acquario ma quello che ti ha trattata in un certo modo. La nostalgia amplifica i tramonti, lasciandoci dimenticare le altre ragioni che ci saranno più chiare quando la razionalità avrà il sopravvento sulle emozioni. Scrivi, scrivi, scrivi fino a non poterne più, sulla carta, poi getta quel nero d’inchiostro nel cestino insieme al nero delle tue emozioni.. Col tempo, funziona..

    Un abbraccio.

  • Alisha ha detto:

    Mi dispiace.

    Un abbraccio

  • ZioRic ha detto:

    Passami il francesismo: stronzate! non conosco la storia… ma questo post potrei averlo scritto io (chiaramente con qualche errore di grammatica e di diteggiatura in più! ^___^) quindi credo di sapere cosa ti frulla nella testa… e non c’è tempo, non c’è sistema, non c’è niente… c’è solo che si va avanti, con lo stomaco chiuso, con mille pensieri… finchè forse, un giorno… non sistemiamo quel pezzo di noi che ci fa stere così male…

  • efraim ha detto:

    Parere personale: credo sia impossibile buttare via e che provarci non isa solo infruttuoso, ma pure dannoso… si può far tesoro, crescere, trasformare… facile a dirsi, come "vivere"…

  • psiche ha detto:

    Il consiglio era ottimo, ma ho cercato comunque spiegazioni che non ho trovato, se non nella superficialità e nell’egoismo di una persona che mi illudevo fosse diversa.
    Ora rimane un elenco interminabile di domande a cui nessuno potrà mai rispondere, la rabbia, l’ingiustizia, il rancore, il dolore.
    Vorrei dimenticare schioccando le dita, ma so che non accadrà e allora non butterò niente. Però ho eliminato quel contatto e ora sono molto più leggera.
    Grazie.

  • doug ha detto:

    Non buttare via niente (non fermarti)

  • unacamena ha detto:

    Hey, stai su..
    Vedrai che dopo l’inverno torna sempre la primavera.
    Un abbraccio forte e sincero

  • sapu ha detto:

    … non seguire nessun consiglio,
    fai quel che ti capita e non quel che vuoi o devi,
    piangi tutte le lacrime che ancora non hai pianto…

    … devi solo aspettare domani…

  • Lorenzo ha detto:

    Ci vuole tempo. E comunque non vanno gettate via, ma gli va trovato un nuovo posto: non più il posto che aveva prima.

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