cicogne

mentre Jessica (Simpson) si domandava come avrebbe potuto trovare un uomo da cui avere un bambino, Ken le confessava che avrebbe voluto dei figli, ma che il suo compagno non era d’accordo (continua…)

Questa notizia va a braccetto con quella serie di link che mi sono stati passati dei sempre più frequenti babyblog (che non sono i blog appena nati, ma i blog di quelle ragazze che stanno per avere un figlio). Da una parte mi sconvolge il tasso percentuale di ragazze tra i 20 e i 27 anni di mia conoscenza (reale e virtuale) che sono in dolce attesa. Dall’altro mi sconvolge vedere la leggerezza con cui spesso si fa fronte alla lieta e, soprattutto, inaspettata notizia con una convivenza immediata che ricorda un po’ i matrimoni riparatori d’un tempo. Dall’altro lato ancora, mi fa storcere il naso chi commenta dicendo che è bene fare un figlio assolutamente entro i trent’anni e che non importa se non hai un lavoro fisso, in un modo o nell’altro ce la si cava, ci sono sempre i nonni. I tempi cambiano, fare un figlio al giorno d’oggi a trent’anni è più che normale e quando il figlio avrà vent’anni e la madre cinquanta non sarà una cinquantenne come quelle di qualche generazione fa. E trovo che sia sempre meglio una madre avanti con l’età che cresce un figlio ad un figlio cresciuto da una nonna perché la mamma lavora. E comunque, il succo del discorso che non c’entra assolutamente niente è che non so perché né per come, ma mi viene un buco allo stomaco ogni volta che si entra in argomento.

13 commenti

  • britishkiller ha detto:

    In parte condivido, impressiona molto anche me… Ma tanto a ognuno le sue scelte, non è detto che se le stesse persone aspettassero darebbero più garanzie (economiche, di stabilità emotiva) a un figlio…

    Per me sarebbe una scelta sbagliata, di quello ne son sicura.

    Ma magari per altre persone no.

  • psiche ha detto:

    Un buco per la mancanza di qualcosa o per la paura?

  • Stefano ha detto:

    quoto britishkiller. Aggiungo che quando certe scelte non riguardano solo direttamente la nostra vita, ma anche quella di un figlio, di un compagno e dei nonni, beh, forse è il caso di  pensarci bene. 

  • Giulia ha detto:

    d’accordo con te. preferisco pensare ad una stabilità prima di allargare una possibile famiglia.

  • Alisha ha detto:

    Hai ragione, la stabilità economica è tutto. Sono assolutamente daccordo con te e non aggiungo altro.

  • mikina ha detto:

    una mia compagna delle medie a 17 anni ha avuto una bambina..è un casino.sua sorella ha 15 anni e inspiegabilmente è incinta, non capisco come sia possibile rifare lo stesso errore due volte in una sola famiglia..xò queste cose fanno riflettere…

  • tinkerbell ha detto:

    certo quando si è più giovani si ha più voglia di stare dietro i bimbi, forse più propensione…ma spesso si è più immaturi e in questa italia si hanno spesso anche pochissimi soldi. io vorrei dare tanto ad un eventuale figlio, tempo, affetto, attenzione, e anche benessere (perchè no)… è per questo che aspetto.

  • Lila ha detto:

    Anche se incarno perfettamente tutto ciò che ti sconvolge e fa storcere il naso (ma proprio tutto eh credo che sia tutto molto soggettivo…che sia una spinta personalissima quella che ti fa dire “io questo bambino lo voglio e lo tengo”. Dipende da tante cose. Penso anche che la sicurezza di essere genitori-non-nonni perfetti sia rara a qualunque età. Può succedere a venti, trenta, quarant’anni o mai…a me è successo adesso con mille paure ma tanta voglia.

  • queenofcomedy ha detto:

    Credo sia giusto avere una buona base economica.E tanta maturità.
    "Cose" che si raggiungono ad una certa età,che però non per tutti è uguale.
    Quindi se si possiedono questi due "presupposti",e voglia di diventare mamma e moglie,ben venga.Se no è giusto aspettare …

  • rattodisabina ha detto:

    Io ho già deciso che non avrò figli nella mia vita. Troppo complicato, costoso e non c’ho pazienza. (nota per chi non mi conosce:ho 34 anni)

  • j.kerouac ha detto:

    Ciao. Son davvero belle le tue fotografie. Ecco le mie…http://www.flickr.com/photos/micheleursi/

    ..a presto

  • anija ha detto:

    britishkiller ed altri vari: è che a parte la soggettività della questione in sè, c’è anche il fatto che: ne parlo io che sono nella mia situazione. Chi è in quell’altra situazione è naturale che abbia ben altri metodi di ragionamento e ben altri valori. A me fa rabbrividire chi, completamente esterno alla faccenda, parte con il ragionamento irrazionale "fallo che poi un modo per arrangiarti lo trovi". Irrazionale e irresponsabile, soprattutto se usato come consiglio a terzi.

    E con questo Lila rispondo anche a te, perché non incarni affatto quello che mi fa storcere il naso. Anzi. Quello che mi sconvolge, però, sì

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