pubblico, protetto, che palle.

Torna pubblico perché non sussistevano i motivi per la protezione. E’ che m’era preso un attimo di nervoso.
Insomma, ecco il motivo, lo dico apertamente e se qualcuno ha da prendersela a male … beh, fatto suoi; dopotutto, nemmeno vi conosco.
Il blog torna pubblico ma con i commenti ai soli registrati e black list in continuo aggiornamento. E qua la parola selettività è all’ordine del giorno.
Commento che dimostra di non aver nemmeno letto tutto il post: blacklist. Persona che commenta ogni post con una cavolatina di turno (siamo onesti: è possibile avere qualcosa da dire per ogni mio post? NO, non lo è. Fatevene una cazzo di ragione): blacklist. Persona che commenta off topic (ciao, bla bla, e via di seguito): blacklist. Commenti in italiano poco comprensibile: blacklist. Commenti solo per far vedere che sei passato? Non hai capito proprio un cazzo.
Ce ne sono anche altri di blacklistmotivi, al momento non li ricordo, ma va beh, non sono così importanti. Può capitare il commento off topic, senza accorgersene, o cose del genere, per carità; sono io la prima a sbagliare. Basta mandare un pvt e chiedere la rimozione se si crede di essere nel giusto. Semplice, facile.

Ecco, l’ho detto: mi son stufata dei commenti. E’ svilente essere commentata come nei metodi sopra descritti. Mi fa venir voglia di buttare via tutto. Peccato, perché apprezzo davvero molti dei vostri commenti, i commenti delle persone che stimo o che avrò modo di stimare, i commenti ragionati, relativi al post, concordi o discordi, non importa, ma che c’entrano con quanto ho detto (e non solo con la prima riga!).
Mi capita già di giorno di parlare di A e sentirmi rispondere parlando di B. La gente va off topic a voce, facilmente, quindi evitiamolo qua, che c’è da scrivere, rileggere e inviare, quindi tempo per pensare ce n’è.

Adesso commentate pure dicendo che me la tiro (blacklist!) e che faccio tutto questo per non so quale forma di esibizionismo.
No. Faccio tutto questo perché nella vita come in internet io sono estremamente intollerante e ci sono persone fastidiose, persone con doppi fini, persone sempre fuori luogo, persone stupide; e io voglio tenerle fuori da qui come dalla vita reale, per non farmi venire il sangue amaro ogni mattina alle 9.

16 commenti

  • IlMale ha detto:

    Premetto che essendo ognuno padrone in casa propria,  decide quel che meglio crede, nei modi e nei tempi, ed è incriticabile, cosa che non mi sognerei nemeno di fare, non conoscendoti, se non per quel poco che ho letto, e non avendo nemmeno il vizio troppo sviluppato di criticare gli altri.
    Dopo aver letto il post, mi pongo/ti pongo, un paio di domande, le faccio da perfetto ignorante, sia del possedere un blog, sia per la mancata conoscenza  tua, come già scritto.
    Privato/pubblico? A che pro, alla fine? Teoricamente, se non voglio che una cosa sia pubblica, semplicemente non la pubblicherò, se decido di mettermi a nudo di fronte al "mondo", nudo resterò.
    I commenti, guardando qua e là fra vari blog, del genere, "ciao come và?", etc. sono all’ordine del giorno, probabilmente c’è chi li scrive per avere visibilità, chi per altri fini, (ma quali secondi fini possono esserci su un blog?) Oppure chi scrive ciao, lo fa anche solo per farti sapere che ti segue. quest’ ultima categoria non mi pare cos’ terriile.
    Come hai detto in un altro post il 90% dei tuoi lettori  è silenziosa di solito, quindi credo dovrebbe essere un’eccezionalità anche il commento inutile, perché crucciarsene? Non tenendo conto dell’ intolleranza verso l’universo, variabile, a seconda dei giorni, come per tutti credo,  fin quando i commenti non sono molesti, offensivi, o anonimi, (che sarebbe educazione, far sapere chi si è), cosa c’e’ di male? Dovrebbero scivolare via come minimo, senza lasciar traccia, o mi sfugge qualcosa?
    Comprendo anche che se scrivessi sul blog "ho avuto una giornata infame" e qualcuno commentasse "ciao come va, tutto bene come al solito?" un "vedi un pò tu", detto in modo più colorito, sorgerebbe spontaneo, però una cosa del genere, al massimo mi strappa un sorriso, pensando a quanto sia stato "acuto lettore" chi avesse scritto quel commento.

  • -Meg- ha detto:

    Penso che la tua sia una scelta oculata: così non ti contatta più chi t’infastidisce e dai modo ai nuovi arrivati di conoscerti..c’è gente stupida..ma anche gente che vale davvero la pena conoscere…

  • anija ha detto:

    #IlMale

    1. Il concetto privato/pubblico è preso troppo alla leggera; dici: se non voglio che una cosa sia pubblica, semplicemente non la pubblicherò, se decido di mettermi a nudo di fronte al "mondo", nudo resterò. E mettersi a nudo solo a una cerchia di persone? E’ una scelta anche quella – diciamo pure che è la più comune.

    2. Gli acuti lettori ormai sono il 90% di chi commenta qui. Ci sono i commenti occasionali, normali, e poi gli acuti lettori, che han la tendenza di commentare ogni post con cose fuori luogo. Insomma, scrivo un post circa una cosa e 4 su 5 dei commenti che ricevo fanno notare che è stata letta solo la prima riga del post. E’ frustrante. Che cazzo mi commenti a fare se non hai letto il post? Per dar fiato alle corde vocali? I sorrisi, io, per queste persone, li ho esauriti. Ora ho solo più asce molto affilate.

  • IlMale ha detto:

    1. Temo che mi manchi la "sfumatura", ma è un problema mio temo, se ho una cerchia di persone, sono già miei conoscenti,credo, e li "coinvolgo" in un altra maniera,  al telefono, di persona etc..
    2. Casa tua, metodi tuoi, come premesso, sarà un ottimo modo per sfogare i nervi, mi domando se funzioni alla lunga.

  • anija ha detto:

    #-Meg-

    Lo spirito e le speranze sono quelle! Speriamo!

  • anija ha detto:

    Non si tratta per forza di conoscenti reali … io ho una serie di lettori (diciamo … una cinquantina?) che conosco di nick, leggo a mia volta, so per certo non sono conoscenti reali, sono felice e non mi crea problemi leggano il mio blog. Che faccio, li chiamo tutti ogni mattina?

  • IlMale ha detto:

    Eheheh no, altrimenti ti si fonde l’orecchio con la cornetta, o le dita sulla tastiera.
    Mi sono espresso male credo,
    diciamo che fatico a capire  la decisione del diventar da pubblico privato,mantenendo magari quel tot di lettori, e facendo selezione all’ingresso, meglio il tuo *nuovo*  metodo allora, se mi rompi ti cancello…
    Ma come ho scritto è una mia limitazione temo, non entro nel merito dei contenuti, di un blog pvt, che comunque un tempo pubblici lo son stati per forza, se no vado ot, mi tiri dietro un ascia… e non è bello..

  • anija ha detto:

    In passato ho avuto motivi vari, secondo me decisamente validi, tra cui: persone conosciute realmente che potrebbero non gradire quel che scrivo sul mio blog (che è una valvola di sfogo, si sa), vedi: genitori, parenti, amici, morosi.Troll che utilizzavano la mia vita privata a scopo diffamatorio su altri blog (nel tempo che intercorre tra la denuncia e la sparizione, tutelo i cazzi miei proteggendo il blog). E varie altre cose che (giuro) prima non avevo mai considerato; vedrai, tra tre anni di blog anche tu capirai e troverai molti, molti altri motivi per cui è meglio proteggersi per poter scrivere liberamente

  • IlMale ha detto:

    Tutti motivi validissimi, direi, beh, mi salvo per la prima parte dell’ elenco. dai Troll in giù, affronterò la cosa quando e se capiterà..

  • louis ha detto:

    Capisco perfettamente – Sai quanti casini ho fatto io col mio blog – e ancora ne farò –
    Essere -selettivi- non vuol dire essere snob o -stronzi- Significa voler dare un senso al proprio blog e salvaguardare i propri pensieri scritti –

    Hai una tagboard no?
    I saluti e bla bla si lasciano lì – Almeno così io voglio che sia a casa mia –

    Il tuo problema è che sei Anija – una blogger sì ma anche l’admin della piattaforma –
    Purtroppo questo comporta un interesse nei tuoi confronti poco disinteressato e molto utilitaristico –

    Della serie: oh vado sul blog di Anija così tanti mi leggono e vedono che sono amica/o suo –

    Fa sentire -importanti-

    Allora – ben venga la blacklist per idioti simili –

    (Quanto a protetto o pubblico ammetto anche io di preferire il -protetto- e la condivisione con poche persone ad hoc – ma io sono snob sul serio e stronzo anche – si sa – Chi mi legge e mi -ama- lo fa anche per questo;-)

  • martyna ha detto:

    Volevo solo farti sapere che sono passata.

    Ovviamente scherzo. Capisco il momento di rabbia e capisco anche la frustrazione di ricevere commenti su qualcosa che non si è inteso o scritto, o addirittura su altri argomenti. Personalmente, però, credo che ognuno di noi scriva per una sorta di egocentrismo. Chi scrive vuole dei commenti, vuole che gli altri reagiscano in un modo o in un altro alla sua vita e vuole che ne prendano in qualche modo parte. Ma nel modo giusto.

    Hai ragione, non ha senso scrivere un commento che non riguarda il post o un "ciao come stai?". Del resto, io faccio parte di coloro che hanno lasciato da uno a dieci commenti in questo blog in oltre un anno che ti seguo (anche di più, da quando eri ancora su splinder). Non ho molto da dire su quello che scrivi, ma mi piace leggere della tua vita. E’ diventato una sorta di rito quotidiano ed è divertente prendersi cinque minuti e sapere qualcosa di più su una persona o persona virtuale che sia.

    Che qui sia pubblico o protetto non mi interessa molto (e lo dimostra il fatto che ho sempre richiesto l’accesso quando l’hai reso privato). Se decidessi di non darmi l’accesso mi dispiacerebbe perdere uno dei miei passatempi – e anche dei miei blog preferiti, perchè non ammetterlo? – ma è una scelta e la rispetterei.

    Insomma, stavolta volevo dire la mia. In sostanza, tranquillizzati tu e fai quello che credi. Se vuoi che i tuoi pensieri restino tuoi e privati proteggi il blog, se vuoi che siano alla mercè di tutti coloro che passano di qui lascia tutto pubblico. Ma sii serena e vivi serenamente questo spazio, il blog non è una droga – anche se in alcuni periodi lo diventa – e non serve prenderlo sempre sul serio come la vita.

  • Fedina ha detto:

    tra i lettori fastidiosi e commentatori da calcio nel culo hai dimenticato quelli che si mandano via mail pezzi di post tuoi per ridere alle tue spalle, o per farli notare a chi ancora non li aveva letti.

    per carità, non tornerei mai al blog pubblico. è così bello poter selezionare chi mi legge e di conseguenza chi mi commenta. e non me ne importa nulla se mi visita un quarto della gente rispetto a prima o cose simili. ormai sono talmente legata al mio blog che è diventato un piccolo disegno della mia vita, come credo sia per molti, e non mi va proprio che gente che conosco e non mi piace, o gente che non conosco e ritengo stupida e ignorante (e basta un commento per capire) possa aver libero accesso.

    ti stimo perchè nonostante tutto hai reso di nuovo pubblico il blog. io non ce l’avrei fatta, sto troppo bene così.

    puah. perchè la proporzione gente furba-gente stupida è così allarmante?

  • Anya78 ha detto:

    ok mi lancio nel mio commento sperando di non scrivere una cazzata che mi spedisca in blacklist!

    secondo me fai bene ad essere selettiva con chi ti segue…

    oggi ho letto un post che criticava aspramente coloro che privatizzano i blog. personalmente, l’ho scritto anche lì, sono per il vivi e lascia vivere.

    il blog è una nostra appendice ed è un sacrosanto diritto gestircelo come ci pare e piace.

    concordo appieno con fedina quando afferma il piacere di poter selezionare i propri lettori. persone che magari non si conosce ma con i quali c’è una certa affinità che rende piacevole la condivisione delle proprie esperienze.

    e anch’io come lei non tornerei indietro..

    concordo anche con louis quando afferma che non sei una blogger come tanti altri, motivazione che spinge tanti ad una sorta di, non so se posso definirlo così, "esibizionismo".

    a me piace tanto leggerti, anche se commento poco proprio perchè, come dici tu, non è il semplice ciao a fare la differenza!

    e sono felice di poterti seguire ancora, almeno fino a quando ti farà piacere!! un bacio

  • Claudia ha detto:

    A volte si scrivono cose che solo noi possiamo capire e quando lasciano commenti inutili o addirittura non inerenti, mi domando con quale e quanta presunzione si permettono di farlo!
    per questo ho rinunciato al pubblico ed oggi, ho anche deciso di eliminare quasi tutti gli accessi. Meglio pochi, ma buoni e soprattutto scelti.
    Purtroppo a volte si ricevono tanti commenti da persone che hanno letto il titolo o forse nemmeno quello e la cosa non mi piace affatto, scrivo per essere letta e non necessariamente commentata, infatti i commenti sono un’opzione, fanno piacere solo se "hanno qualcosa da dire", sennò…ci sono o non ci sono è la stessa cosa.

  • c.m. ha detto:

    Credo che privatizzare o proteggere un blog sia sempre una decisione difficile, che ti chiami Anija o c.m. o altro…

    Più che proteggere il blog, forse sarebbe più semplice disabilitare i commenti ai tuoi post, chi ti segue può contattarti in altri modi: mp, mail, tagboard… in ogni caso saresti sempre tu a filtrarne i messaggi, una specie di blacklist totalmente privata.

  • Robi ha detto:

    Eh no ma sei tu stronza che te lo meriti ._.
    Comunque, ehm, considerando che alcuni commenti sul *tuo* blog riuscivano a far innervosire *me*, direi che hai fatto benissimo… >_>

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