liberaci dal male

Ah, Dio, salvami tu. So che ti stridono le orecchie a sentirmi rivolgere a Te, quindi capirai che c’è davvero necessità di un tuo intervento. Perché certe cose sono proprio fuori dal mondo e io sono combattuta tra il ridere, il piangere, il cercare di fregarmene e il mandare tutti a fanculo.

Ieri leggendo Cosmopolitan (il caro vecchio Cosmopolitan, di cui cito recente conversazione
signorina al telefono: « la chiamo perché non ha ancora rinnovato il suo abbonamento e volevo farle sapere che bla bla bla »
« no è che non intendo proprio rinnovarlo, gli avvisi li ho ricevuti »
« ah (sconsolatissima) come mai, non è di suo gradimento la rivista? »
« no no, mi piace, solo che i 12 numeri che ho accumulato riuscirò a leggerli probabilmente non prima del 2026 visto il tempo che ho »
« ah, allora va bene! »)
Insomma, leggevo la lettera di una (che poi a ste lettere qua iniziali Cosmopolitan non risponde le pubblica e … e? mah) che chiedeva come disfarsi delle amicizie di troppo: si lamentava del fatto che pur essendo lei socievole e molto disponibile e cordiale con tutti gli amici, quando fa qualcosa invita sempre tutti, etc. nessuno, a lei, la chiama mai. Anzi, c’è la solita scena delle amiche che escono per i fatti loro senza neanche degnarsi di far uno squillo. Ho sorriso amaramente. Ecco come fai: cancelli la rubrica del cellulare ed un eventuale rubrica cartacea. Ed ecco che dopo che non ti fai sentire tu per due settimane gran parte di queste persone si sarà ampiamente dimenticata il tuo (numero) di conseguenza.
Provare per credere, con me ha funzionato fin troppo bene.
Solo che poi ti capitano online e… che fare? Se non chiedere a Dio di aiutarti nel non mandarli dove dovrebbero essere?

8 commenti

  • desdemona ha detto:

    pensa, c’è una mia amica che lo compra solo ed esclusivamente per leggere le lettere delle lettrici -scusa il gioco di parole- e poi ci divertiamo nel commentare le risposte del giornale sul suo blog… cosmopolitan è veramente uno spasso con i suoi consigli preziosissimi!

  • louis ha detto:

    ehehehehe la rivista che espone gli esemplari maschili sotto categorie tipo -coccoloso- -timidoso- -egoistoso- ecc?
    geniale – davvero – hehehhe –
    (notare: il fatto che lo sappia significa che l’ho sfogliata anche io – della serie – studiare il nemico – cioè le donne. E’ davvero -preziosa- cit. Desdemona)

    ah quanto ai contatti – anche io ho fatto la stessa cosa e funziona – e se li trovi online? beh o non li consideri o ce li mandi – no?

  • rattodisabina ha detto:

    qui è stato dato al termine "amicizia" una impropria assegnazione. Tant’è che anche io penso di non averne. Biglietto di prima classe, di sola andata. Destinazione anale.

  • anija ha detto:

    Siamo noi che diamo al termine amicizia un concetto sbagliato. Quello universalmente corretto è « legame frivolo con persone volubile al momento e alla sua utilità ».

  • rattodisabina ha detto:

    La parola "utilità" fa rima con amicizia. Quando questo non accade ne rimaniamo sbigottiti, e parecchio sospettosi. Che tristezza.

  • zombiholocaust.splinder.com ha detto:

    li vuoi o no ‘sti amici?
    se non ti cercano il problema sei tu.
    se ti stanno sul cazzo perchè li hai frequentati?

  • anija ha detto:

    Se non sai niente di me perchè fai domande di questo tipo?
    Forse le situazioni sono più complesse di quanto esprimibile in tre righe, no?

    Comunque, nel post spiego semplicemente come far fuori la lunga serie di amicizie inutili che molti si ritrovano sulle spalle. Io l’ho fatto e ne sono più che felcie (non mi pare di aver espresso dubbi sulla cosa, nel post). Se non mi cercano il problema sono io? Eh, vabbeh; probabilmente sono una pessima persona.

  • louis ha detto:

    boh – per me il post era molto chiaro – e la tattica consigliata validissima.

    se non ti cercano – parlo in generale – è perchè sono abituati troppo bene – viziati e cercati –
    pessime persone coloro che amano essere -cercate-
    non certo tu anijia –

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