fittizia comprensione

Bere una birra in un locale con *lui* e i suoi amici semi-estranei va bene; non va bene quando guardandone uno so che sa qual’è l’ultimo sogno che ho fatto. Questo non è normale, è inquietante; perchè alla frase di circostanza « come va » io rispondo, renstando nelle frasi di circostanza « ma si tutto bene », e magari lui in quel momento pensa « ma se ieri sera volevi tagliarti le vene per quanto eri demoralizzata per una questione con tua madre » ma certo non lo dice ad alta voce, che non esiste proprio che si parli di queste cose tra semi-estranei che parlano solo di superficialità. E rimane lì, sospeso, quello sguardo di fittizia comprensione messa in dubbio dal proprietario stesso dello sguardo.

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