sadness

Non ci riesco. Non imbiancherò.
Non è il momento. Significa che probabilmente non imbiancherò mai la cucina, visto che monterò pensili e tutto quanto giovedì. Mi maledirò, in futuro, per non aver tirato fuori un po’ di coglioni e aver intinto quei maledetti rulli nel secchio di vernice. Alla fine, ci vorrebbe un’oretta.
Invece riesco solo a stare a letto. A guardare telefilm e piangere.
Piangere senza un motivo. Piangere due giorni di seguito senza alcun motivo. Senza alcun motivo pratico, logico. Spiegabile.
E mi maledico per non saperlo esternare. Per riuscire solo a sorridere, quando qualcuno mi chiede come va, sorridere e dire che tutto sommato, va tutto bene. Non c’è niente che va male. Già. Neanche niente che va bene, però. Non c’è niente, e basta.

8 commenti

  • DyingFiend ha detto:

    e che altro si può fare, se non dire che sì,va tutto bene? tanto, chi può capire?

  • adrianasmith ha detto:

    Ti abbraccio anche io, per quanto possa servire.

  • psiche ha detto:

    Ti sento così vicina… Per me ieri era lo stesso.
    Senza motivo non riuscivo a trattenere le lacrime e alla fine le ho lasciate andare per un tempo interminabile.
    E non c’è niente che vada male nel vero senso del termine, ma non ho nemmeno cose per cui gioire o di cui essere soddisfatta.

    Credo però che dovresti imbiancare.
    Sarebbe una cosa per te stessa, per dimostrarti che ti vuoi bene…

  • Tottichapo ha detto:

    Ho letto quello che mi hai scritto nel blog, sostanzialmente condivido quello che dici… per questo mi ha colpito molto il fatto che tu avessi reso privato il tuo blog.

    Di una cosa però mi rendo conto, se il tuo blog oggi non fosse privato tu non avresti mai scritto questo post, perché, sostanzialmente, avresti ammesso di aver mentito a tutti coloro che ti leggono ma ti conoscono…

    Insomma, vorrei  provare anche io a liberarmi da questa catena… però in altro modo: una nuova identità. Sconosciuta a tutti… giusto perché, in fondo, negare l’accesso a chi fino a quel momento ti ha letto significa mandare un messaggio: ho un problema e tu ne sei una parte.

    Un abbraccio, per solidarietà contro gli umori subdoli e bastardi…

  • anija ha detto:

    # DyingFiend
    E’ sbagliato dire così. Non dicendo niente, nascondendo tutto, non si troverà mai nessuno che ci sembri in grado di capire, ma una delle cose che ho imparato è che solo aprendosi si possono trovare persone che sanno ascoltare e capire.

    # Fedina, adrianasmith

    # Psiche
    Credo anche io che dovrei farlo. Per questo è così frustrante non riuscirci.

    # Tottichapo
    Con un identità privata, basta un nome di troppo ed è facile essere scoperti … di storie del genere, tendenti al tragico, la blogosfera ne è piena…

  • bollesan ha detto:

    Mi dispiace, una volta mi è successo, e brutto non sapere perché si sta male, sicuramente un motivo c’è solo che non riusciamo a capirlo. Tutto passa, stai tranquilla e grazie per l’accesso.

  • DyingFiend ha detto:

    #anija

    sì è vero, ma sono veramente poche le persone che saprebbero come rispondere al tuo bisogno di dialogo o di sfogo. Nella mia vita ad esempio ce ne sono solo 3, di numero, su decine e decine di pseudoamici coi quali andare oltre la superficie sarebbe inutile e deludente. Spero che nel tuo caso la situazione sia più rosea

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