vacanze

Ho un’oretta.
Poi mi lavo, mi vesto, raggiungo l’ufficio, lascio le chiavi e annuncio le vacanze. Poi aperitivo con Sara, credo, cena con i miei, forse, stasera solito locale (tra l’altro ieri c’è stato a malapena un saluto… mah), e domattina, se non grandina o diluvia, me ne vado in baita, finchè non sono stufa. Stasera devo anche preparare lo zaino, ho deciso di portarmi su libri, fogli e carboncini e vedere, dopo anni, se riesco ancora a disegnare in modo decente. Mi chiedono se non ho paura a starmene là, da sola, di notte. Io ricordo che l’ultima volta che l’ho fatto sono stata davvero bene, quindi no, non ho paura. Mal che vada mi trovo con un cinghiale dentro la baita… E poi si tratta di tre giorni, o quattro, a seconda dell’umore. O tutta la settimana, se tutto va bene. Vedrò. Adesso dovrei mettere a posto la casa … mah. Credo guarderò Camera Cafè, piuttosto.
L’umore, oggi, è a terra. E quest’anno non sono nemmeno abbronzata.

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