me lo merito?

e cristo, faccio male a pensare che non me lo merito?
non mi merito tutto questo. dopo una storia che mi ha deluso più di ogni altra cosa, mi trovo una persona in cui ripongo tutto, tutta la mia fiducia che lui ripaga così.
non me lo merito, non ho fatto niente per meritarmi tutto questo e l’altro giorno mentre litigavamo se fossi stata in casa l’avrei ucciso. e gli auguro di morire. faccio schifo e sono una persona orribile, sono insensibile e cattiva ma gioirei se lui domani andando a milano si trovasse un camion particolarmente sbandante. non ho fatto niente per meritarmi questo, gli ho dato tutto quello che avevo e lui mi fa tutto questo e io non provo nemmeno odio, non provo nulla, vorrei solo non esistere.

mi sento debole come non lo sono mai stata, mi sento privata di ogni cosa e non voglio ricominciare da capo. e lui nemmeno sa che sto male, nemmeno sa a cosa penso, nemmeno si rende conto, dopo due anni nemmeno sa come sono e chi sono.

5 commenti

  • Stefano ha detto:

    Di certo non lo meriti. Ma non meriti nemmeno di roderti nel rancore. Lasciarsi è doloroso già di per sè. Non aggiungere altra sofferenza. Non lo meriti :*

  • Lysanda ha detto:

    Sono d’accordo con Stefano.
    Non ti meriti di soffrire, soprattutto quando nel torto non sei tu.

  • anija ha detto:

    no, percarità, la mia fetta di torto ce l’ho anch’io. non è mai colpa solo di uno. ma io non sono in grado di comportarmi così con un essere umano..

  • WildMaki ha detto:

    Forse, e solo forse, sono solo istanti momentanei, anche se durano anni.
    Mi sembra di vedere me, in parte, e scusa se lo dico, perchè non ho molta stima di me stessa. Ed è questa distimia che mi pare di rivedere in te.
    E fai bene a sfogarti, e fai bene a rendere privato un diario, perchè è troppo intimo, troppo intime sono le parole che scrivi perchè tutti le possano leggere, anche e soprattutto chi potrebbe farti male.
    Nessuno merita di soffrire, o di subire le ripercussioni delle confidenze e della rottura con uno straniero. Perchè lui E’ straniero, e parla una lingua differente dalla tua, e non ha mai voluto capire cosa tu stessi dicendo.

    Scusa un messaggio così sconnesso, forse incomprensibile o troppo concentrato.

    Fatti forza, vai avanti, se puoi, dai un bel colpo di spugna e pensa alle foglie rosse, che hanno un così bel colore… E agli alberi che si stagliano su di un cielo potenzialmente color zaffiro, che magari non lo è così tanto al momento, ma di sicuro lo sarà a breve.

    Fatti forza, non sei vuota. Sei stanca.
    Un abbraccio,
    Carla

  • Neff ha detto:

    un giorno mi trovai in una situazione simile alla tua. Volevo non esistere, il dolore mi soffocava e io, in quell’aula di Chimica osservavo il vuoto, quasi davvero non esistessi piu. Ad un certo punto il prof mi guarda, e inizia a parlare camminando per l’aula avanti e indietro dicendo: "quanto siamo ridicoli nui uomini: sei miliardi di persone sulla terra, e noi a crucciarci per UNA persona… guardatevi intorno, non importa quel che è stato, l’importante è sapere che se esci di casa il mondo è li con le sue 6 migliaia di facce".

    Non so se in quel momento il prof stesse parlando A ME, non ci avevo mai parlato al prof, non mi conosceva, non sapeva nulla della mia vita privata. Non so se quello sguardo, prima che iniziasse a parlare, significava qualcosa, ma una cosa è certa: quelle parole mi hanno aiutato moltissimo (sarò, si vede, un gran sempliciotto)… spero quelle parole possano aiutare anche te! Forza Angy, sono uno sconosciuto, ma ti sono vicino.

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