Il passato che ritorna, e non smetterà mai di farlo. Per quanto ci giri intorno, per quanto ti allontani, per quanto sposti e scombini i ricordi per creartene a tua esclusiva comodità di più giusti, leggeri e meno profondi. Il passato continua a tornare, e quando lo fa, ovviamente si concentra nel giro di pochi giorni. Giorni di stress lavorativo alle stelle, sabati in ufficio, giorni di stress emotivo alle stelle, quando la madre di una tua cara amica non ce la fa e smette di lottare, e tu sei lì, al funerale che non è un funerale, sono solo molte, moltissime persone intorno a una bara ed alla famiglia che, in silenzio, piange, per ore che sembrano anni, tanto ti straziano dentro. E mentre tutto ti scivola via da addosso e non rimane nemmeno lo scheletro di una corazza, lui ritorna, il passato; ritorna con un profumo, ritorna con un nome, ritorna con un libro, ritorna con pensieri scritti e poi subito dimenticati. Assecondi perché combattere non ha più senso, perché gli anni passano e sono tanti, lunghi, pesanti; assecondi, incassi e stai composta.