La settimana sta quasi finendo e io non vedo l’ora. La crisi di nervi è molto, molto vicina. Mi tiro il collo per due giorni per finire una cosa per ieri che oggi non è ancora su. Inizia che non viene approvata per un testo di un bottone (parliamo di dieci lettere) e slitta, e adesso invece slitta perché la grafica approvata da loro stessi non piace e poi perché è giornaliera e non settimanale come avevano detto, e poi e poi. Il tutto però viene presentato con un “ci sono tanti problemi che non ci consentono di andare live”, invece di semplice gusto personale (per cui avrebbero comunque potuto pretendere di rifare tutto). E io ora dovrei mettermi a rifare tutto; me lo dice qualcuno di voi da dove la tiro fuori la voglia? No perché un problema che non consentirebbe di andare live sarebbe io che me ne sto a casa in mutua.
Sono stanca e probabilmente sono ancora più stanca perché quando sono triste (sempre per le stupide lamentele solite) sono ancora più stanca. Mi trovo a cercare di rosicare qualche mezz’ora stasera e domani per potermi preparare in modo decente per questo matrimonio di sabato, perché nel frattempo oltre al lavoro abbiamo case da vedere (ancora…) e cene a casa nostra (!) con cinque persone (dio benedica i take away). Non abbiamo ancora trovato una stiratrice e io ho sempre pile e pile di cose da stirare e nessuna intenzione di continuare a farlo. Gratis, perlomeno.
Chiudo un momento gli occhi… magari una delle trecento cose che ho da fare si fa da sola.