Non ne sapevo nulla, poi ne hanno fatto questa specie di affare di stato, di questa Pippa Bacca, uccisa (si usa ancora o è diventato obsoleto come termine? No perché mi sembra che qualche cartello abbia imposto ai (?)giornalisti di usare solamente parole come ammazzata, massacrata, trovata in una pozza di sangue e ossa, e via di seguito) in Turchia durante un viaggio dal valore simbolico in autostop. Me ne ha anche parlato mia madre, che ha conosciuto la madre di lei per via dei pellegrinaggi a Santiago di Compostela. Il mio commento è stato: non è che viaggiare in autostop sia la cosa più sicura del mondo – in Turchia come in Italia come ovunque; poteva anche farlo in altri modi e/o non dividersi dalla compagna. Se l’è un po’ cercata. E io, comunque, mi sento piuttosto cinica – perché a me, queste morti di estranei non mi toccano minimamente.
Poi oggi, a pranzo, ho sentito dire « autostop in Turchia? Allora se l’è meritato! » e mi sono sentita da una parte sollevata, di non aver pensato la cosa peggiore, e dall’altra ancora più cinica a pensare alla lunga lista di cose che potrebbero succedere a chiunque, magari anche alla morosa del furbone in questione, che probabilmente gli farebbero cambiare idea, sul chi merita cosa.