Stanca e confusa. Sarà il cambio dell’ora ma sono irritabile e più sensibile del solito; dovrei andare in giro con un cartello « attenti al giudizio » per mettere in guardia chiunque voglia azzardarsi a dir la sua su qualcosa che mi riguarda direttamente o indirettamente, se non in seguito a domanda diretta. Sono talmente stanca che stasera riuscirò a malapena a passare l’aspirapolvere (e tentare, magari, il patè di prosciutto) prima di crollare sul divano, con la testa vicina alla porta, aspettandolo rincasare mentre faccio dei sogni si spera meno confusionari di queste ultime notti.