Alla fine, ieri sera mi sono rifiutata di uscire, che non ero dell’umore e avevo da fare. E lui è venuto da me, banalità di banalità; è venuto per star lì un’ora a  guardarmi fare le mie cose dicendoci mezza parola di tanto in tanto, alla faccia del « sono sicuro che vederci servirebbe a stemperare le difficoltà ». La rabbia di ieri non è già finita (cit.), anche se ieri era amplificata da ben altri pensieri; perché tutta la questione del « sono da sola e se voglio vedere qualcuno devo chiederlo per forza con te » mi ricorda discorsi altrui sulla questione dello « star da soli a volte fa bene » e mi fa venir voglia di spaccare innumerevoli fragili oggetti. Sono la prima a volere i suoi spazi e i suoi tempi, ma credo sia utile solo quando è una scelta, non un obbligo. Appena andato via gli ho smsato che avrei voluto chiedergli di restare ma non volevo sentire i soliti « no » ed i soliti motivi e sentirmi la solita invadente e assillante. Lui non ha risposto per un’ora, quando gli ho chiesto se non mi degnava nemmeno di rispondere ha detto che se ne era dimenticato e con bel « sarei rimasto ma bla bla bla ». Alla faccia del « non volevo sentire i soliti motivi ». Il messaggio significava che in tre anni di relazione mi ha resa talmente insicura che non sono nemmeno in grado di dire cosa vorrei senza farmi mille paranoie subito, ma lui, queste cose, non le coglie; o si dimentica di rispondere. E poi dice « ma non è vero che sei l’ultimo dei miei pensieri ». Certo, che non è vero. Dopo di me probabilmente ce ne sono ancora di pensieri, come il surriscaldamento globale di cui non vuole parlare o l’esistenza degli alieni. Ma prima viene innegabilmente tutto il resto. Se non mi metto con la faccia a tre centimetri dalla sua, se non mi impongo pretendendo di discutere le cose che non vanno, lui non si accorge di nulla. Non si chiede come sto, non si chiede cosa penso, non si rende conto di miliardi di cose che poi sfociano in discussioni, tutte iniziate da me, che mi fanno diventare *quella che non fa altro che litigare*. Perché se fosse per lui, non si parlerebbe di niente, e io ad esempio starei ancora qui a pensare a quanto abbia i minuti contati questa stupida relazione visto che io ho una casa in affitto e chiare idee per il futuro che comprendono il dividere il mio tempo con qualcuno di particolare e lui non fa che parlare di mollare tutto e andare là, andare qua, vivere da solo in Nuova Zelanda e via di seguito.