{"id":1012634,"date":"2011-08-25T18:18:41","date_gmt":"2011-08-25T16:18:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anija.it\/blog\/?p=1012634"},"modified":"2011-08-25T18:19:54","modified_gmt":"2011-08-25T16:19:54","slug":"dellavanzare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anija.it\/blog\/2011\/08\/25\/dellavanzare\/","title":{"rendered":"dell&#8217;avanzare"},"content":{"rendered":" <p> Nonostante la temperatura sui 36\u00b0, 45\u00b0 percepiti, nonostante le nottate in bianco, \u00e8 difficile non notare che l&#8217;estate sta finendo, come direbbe una famosa canzone. <br \/> \nLe giornate si accorciano, comincio ad avere voglia di sciare, e soprattutto il countdown \u00e8 sceso sotto i 40 giorni. I preparativi proseguono, ho imparato a giocare a burraco, ho provato a costruire un albero da dei rami (reverse enginereeng), abbiamo scelto la canzone dell&#8217;ingresso in chiesa e deciso che ci arriveremo insieme; io intanto dovrei cominciare a cercare di abituarmi all&#8217;idea che tra poco pi\u00f9 di un mese abbraccer\u00f2 un panda e sar\u00f2 <em>sposata<\/em>. Mi sembrano molto aliene entrambe le idee. Questo fatto di viaggiare oltre confine \u00e8 una cosa che non mi entra sottopelle, che non riesco ad affrontare in modo normale: la partenza per la Malesia era addirittura saltata, tanto poco riuscivo a conviverci; non capisco perch\u00e9: adoro viaggiare, sogno da un vita di visitare i paesi che andr\u00f2 a visitare, mi piacciono le valigie, gli aerei, le lingue diverse, gli odori, i sapori, le full immersion, il perdersi completamente senza nemmeno avere coscienza della parte di mondo in cui si \u00e8. Eppure, quando devo partire, comincio a rimandare tutti i preparativi. Questa volta il passaporto c&#8217;\u00e8, quindi partire partiremo sicuramente, non riuscir\u00f2 a sabotarci. <\/p> \n <p> Che altro? C&#8217;\u00e8 che ho due lettere in testa da tanti, tanti giorni, e dovrei solo trovare un paio d&#8217;ore per raccogliere tutte le parole e impacchettarle. <\/p> \n <p> Ieri mattina ho scritto un&#8217;email a JD con cazziatone che non finiva pi\u00f9 per una questione di lavori di casa. Alla sera, incazzata come una biscia morsicata da un serpente a sonagli, me ne andavo tutta cupa a prendere la metropolitana pensando il solito circolo vizioso di ogni volta: che bello sarebbe se adesso arrivassi a casa e per sorprendermi mi facesse trovare la casa tutta pulita e un mazzo di fiori sul tavolo, non ci sarebbe nemmeno bisogno di discutere ancora, ed il pensiero a seguire: dovrei smetterla anche solo di immaginare queste cose per evitare la delusione successiva. Ero cos\u00ec sicura che m&#8217;avrebbe perfino tenuto il muso, testone com&#8217;\u00e8 e visto com&#8217;ero stata dura nell&#8217;email. Non avrebbe nemmeno avuto tutti i torti. Ho avuto perfino l&#8217;ardire di fumare una sigaretta in casa per ripicca, cosa degna di una bambina di tre anni. <br \/> \nE invece, sono arrivata a casa e la casa era uno specchio, lui era stato a casa da lavoro per farlo, e l&#8217;equivalente di un mazzo di fiori &#8211; la mia adorata insalata di ceci alla JD &#8211; era in frigo ad aspettarmi. <\/p> \n <p>  <span class=\"wp-font-emots-heart\"><\/span> \n <\/p> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" <p> Nonostante la temperatura sui 36\u00b0, 45\u00b0 percepiti, nonostante le nottate in bianco, \u00e8 difficile non notare che l&#8217;estate sta finendo, come direbbe una famosa canzone. Le giornate si accorciano, comincio ad avere voglia di sciare, e soprattutto il countdown \u00e8 sceso sotto i 40 giorni. 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