della preparazione

Intanto queste ferie di Natale serviranno a staccare dall’organizzazione maniacale del gf (giorno fatidico, e userò questa sigla per il resto dell’anno perché se scrivo parole diverse mi sento male).
Mancano 10 mesi e io so già quale abito indosserò (una volta trovato il tessuto, la mamma deve solo cucirlo), ho già ordinato le bomboniere di prova, i cupcakes di prova, abbiamo già scelto location, catering, centro tavola, tema, segnaposto a tavola, menù. Ho già deciso acconciatura, trucco, scarpe, macchina, tempi. Gli unici tasti dolenti sono il prete (non devo dire quello che vorrei dire o diventerà un tasto dolentissimo) che trovarne uno al sabato sera disposto a fare un altare di campo è davvero difficile, e l’abito per lui che vorrebbe uno stile regency di inizi 800 (semplice, no? però è davvero adorabile). A inizio anno si rinizia subito a chiedere preventivi, firmarne altri, fermare cose, pagare soldi… ci godremo Dicembre finché dura

8 commenti

  • marcella/milo ha detto:

    wow.
    questo si chiama essere organizzati

    (anche il mio vestito me l’aveva cucito mia madre. Una cosa semplicissima, sia perché mi pareva di non desiderare niente di diverso, sia perché altrimenti sarebbe stato al di fuori della sua portata. Negli anni successivi – io ero stata una delle prime a sposarmi della mia “nidiata” – vedendo i vestiti delle altre, mi sono pentita di non aver ceduto, per un giorno solo, al piacere dell’eccesso e della “scena”. Ma tu mi sa che non farai questo errore )

    • anija ha detto:

      Beh, farmelo fare da mia madre è l’unico modo per avere il vestito che voglio visto che è fuori produzione E poi lei è sarta e modellista, sicuramente meglio che andare in negozio!
      Però l’altra mattina siamo andate in un negozio a caso e la prova l’ho fatta lo stesso, per vedere finalmente come mi stava un abito *di quel genere*

  • valeross ha detto:

    Che bello, ribadisco quanto sono contenta per voi!
    Ma cos’è un altare di campo???

    • anija ha detto:

      E’ un altare non in chiesa. Vorremmo sposarci direttamente nel principato in cui faremo il ricevimento, hanno una saletta bellissima … gli altari da campo si possono fare dappertutto, ci sono solo un po’ di nulla osta da chiedere

  • valeross ha detto:

    aaahhh!!! anche io vorrei una cosa così (sempre se verrà quel giorno! ), tipo sposarmi nel giardino di una villa (molto american style…) però non mi sono mai informata se fosse veramente possibile…

    • anija ha detto:

      Io so tutto
      Se ti sposi in comune con rito civile, i libri non possono uscire dal comune. Però certi comuni hanno designato come sedi alcuni castelli, ville, chiese sconsacrate, in modo da poter celebrare lì. Ce n’è un po’ in piemonte e lombardia, di più in centro italia

      Se ti sposi in chiesa, puoi sposarti dove vuoi, se sia il prete che ti sposa che il prete che ha potere sulla zona in cui ti sposi sono d’accordo. (e poi devi farti dare il nullaosta dal prete del tuo paese e del suo, ma questo anche solo per sposarsi in una chiesa diversa; noi quindi dobbiamo avere il nullaosta da QUATTRO preti, e io non so come andrà a finire… :D)

  • valeross ha detto:

    Mamma mia, ma che burocrazia!!!
    Io pensavo il contrario, che con rito civile ti sposavano dove volevi, mentre religiosamente solo in chiesa, invece…
    Il mio sogno è in riva al mare veramente… scalzi, fiori tra i capelli e arco bianco con sfondo il mare…. eh vabbè…

  • ste ha detto:

    se serve un prete io so dove trovarlo…

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