dei lunedì che finalmente giungono al termine

Grazie allo sciopero (in effetti, queste due parole messe così nella stessa frase stridono un po’ visto che ho addiruttura guadagnato dei lividi grazie allo sciopero) stamattina sono andata a lavoro un’ora prima ergo sono uscita un’ora prima. Così adesso sono a casa, con anche la spesa dei gatti fatta, il mio gelato del buon ritorno già mangiato e la mia sigaretta del relax post viaggio (la terza, intendo) appena accesa. Finita questa chiuderò il malvagio msn e mi metterò a riordinare gli acquisti fatti nel weekend e la casa in generale. Magari anche stirando (…) visto il tempo clemente; il fatto di poter tenere le finestre aperte senza che entri aria calda tipo sauna mi fa sentir già felice; oggi una mia collega, mentre l’aggiornavo sulle niuvs in campo sentimentale, diciamo così, mi ha chiesto come faccio ad essere così tranquilla; lei credeva che fosse tornato tutto a posto, a vedermi. Boh. Sarà che le sento sempre meno di quanto dovrei, almeno esteriormente, queste cose; se supero i primi tre giorni del « vorrei morire » riesco a trovarmi facilmente in un limbo dove, né triste né felice, me la cavo come ogni altro giorno; sarà perché a non essere felice ci stavo già facendo l’abitudine da un po’, per esempio dal suo ultimo abbraccio.

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