mucche volanti

Ieri si parlava dello strano cielo dell’altra sera. Sembrava di essere in uno di quei film sui tornado americani. Ero nel parcheggio della Coop, con il cielo luminosissimo e una nuvola scura e dallo strano aspetto gelatinoso e compatto che viaggiava velocemente verso le montagne alle mie spalle. Qualche persona affrettava il passo – arrivando quasi a correre – per raggiungere la macchina, con i capelli alzati nel vento, che spostava carelli e alzava sacchetti ben sopra le macchine.
Ho detto che « mi aspettavo di vedere volare una mucca da un momento all’altro ». Hanno riso, sonoramente.
Quando qualcuno ride alle mie battute sento la tensione da contatto estraneo allentarsi come se l’elastico che la stringeva si fosse rotto di scatto. Mi fa stare bene.
Poi riprendo a sentirmi fuori luogo, percarità. Ma per qualche minuto mi sento come tutti gli altri.

3 commenti

  • Blindsight ha detto:

    Sarò sincera, appena ho letto il titolo del post m’è venuta in mente una scena del film di pippi calze lunghe in cui lei alza una mussa sopra la testa XD

    Ma quando ho letto tutto… beh, anche qua da me, nei pressi di pordenone, il tempo non era il massimo, ma animali volanti ancora non ce n’erano =)

  • Clairvoyant ha detto:

    E’ molto bello come riesci ad essere poetica quando racconti quello che ti succede.
    Comunque, secondo me, non è solo una tua sensazione, anzi, un po’ tutti si sentono fuori luogo.. per quanto vale il mio pensiero

  • anija ha detto:

    · Blindsight
    E’ che qua da noi, dopo aver scoperto da pochi anni che evidentemente siamo piuttosto soggetti a trombe d’aria, la gente ha abbastanza fantasie strane, su questa cosa

    · Clairvoyant
    Grazie, davvero.
    E per il fuori luogo, sì, lo penso anche io. Forse si fatica solo un po’ a capire dov’è il limite che separa da un po’ tutti e solo io.

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