tristi

Chissà a cosa penseranno ora, certe stupide ragazzine di 17 anni che non possono più venire a leggere i post rigorosamente permalinkati da qualcun’altro (e qui sorge il dubbio: sarà l’uomo pile ad attuare questo setaccio, o il fotografo? è un mistero, ma, chiunque sia, ha un sacco di tempo da buttare nel cesso). Chissà come mai il fotografo era così recidivo a togliere agli amministratori la possibilità di leggere i blog protettti, e lasciarla solo legata a un terzo utente per i casi molto gravi? Chissà di cosa parleranno nelle aree private del loro piccolo stupido forum se non possono più commentare i miei post? Ah ma certo, commentano quelli della rossa qualcuno contro cui inveire al posto di se stessi lo si trova sempre. Che pena! Una diciassettenne paranoica e decisamente frustrata, che non sa cosa voglia dire vivere bene per cinque minuti, che è sempre incazzata con questo, quello o quell’altro, e sempre comunque per cose che non la riguardano. Un più che trentenne che nel giro di qualche mese si è fatto solo blogger, di cui una madre di due figli, e con cui guarda caso è sempre finito per litigare. Altro che beautiful. E che dire dell’altra, che sullo spazio del suo ex, scrive che non le è mai piaciuto così tanto fare l’amore come con il suo nuovo uomo. Un tipo che va a un raduno e 15 delle 22 foto che scatta sono della 17 di cui sopra. Con il suo tipo. E che si lamenta sul suo blog dei clienti che non pagano quando lui è il primo a farlo. Che tristezza, quanta gente triste che c’è al mondo.

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