come sono che vado farlo di destra?

Detesto l’inglese, l’avevo mai detto?
Io studiavo francese. Io ho una pronuncia francese quasi perfetta, e con l’erremoscia che mi ritrovo sono anche avvantaggiata.
Ma l’inglese. Già in italiano faccio fatica a dire le parole con la r. Mi esercito, mi sono esercitata molto, ma io non riesco a farlo quel movimento lì della lingua. E allora, quando sono stanca o coricata, la r faccio proprio che saltarla. Poi c’è sta stupida r inglese che mi è impossibile. E tutti quegli altri suoni … mah. Il fatto di odiarne la pronuncia ha fatto molto, quando ho iniziato a studiarlo. Ho lasciato il mio amato e facile francese per una lingua aliena, che detesto.
E poi io non l’ho mai fatto inglese. Ho fatto il mio esamino per poter farlo in terza superiore, quando lì’inglese ormai lo sai, quindi ho fatto praticamente solo inglese tecnico.
E lo leggo bene un manuale in inglese, benissimo, non ci devo nemmeno pensare, è molto naturale. Come leggere in italiano.
Poi se invece voglio capire anche solo un titolo, un testo di una canzone, un post, ecc. lì mi blocco, e allora, grazie a dio, c’è babelfish.
Come sono che vado farlo di
destra? (How am I going to make it right?)

12 commenti

  • mikeb ha detto:

    Come riuscirò a farlo giusto? Babelfish riuscrità mai a dare il SENSO GRAMMATICALE e non LETTERALE a quello che traduce??

  • anija ha detto:

    il significato di quella frase l’avevo capito anche io eh

  • mikeb ha detto:

    E soprattutto, “riuscrità” verrà mai corretto automaticamente in “riuscirà”?

  • Angelo ha detto:

    Potro’ mai farlo bene? Forse cosi’ suona meglio hihihi

  • anija ha detto:

    Stefano dice anche "Come lo sto facendo, correttamente?"

    Insomma. Ma che lingua del cazzo è, che non ha un senso compiuto ma solo interpretazioni? Vogliamo poi parlare della pronuncia diversa di parole uguali, tipo read? Come siamo finiti ad adottare come lingua universale la più cretina?

  • Stefano ha detto:

    Potremmo pensare anche l’esatto contrario: in Italiano vi sono molti modi per dire la stessa cosa, se non altro perchè abbiamo un vocabolario più ricco. Nei linguaggi naturali (il C non lo è non c’è una lingua migliore delle altre: sono solo codici che ricalcano la cultura e la capacità espressiva di un Popolo. Ecco perchè tradurre letteralmente un brano musicale o poetico non ci dà le stesse sensazioni che avrebbe un lettore di madrelingua.

  • anija ha detto:

    concedimi almeno il fatto che è assurdo che due parole, scritte allo stesso modo, significhino e si pronuncino in modo diverso.

  • sakazaki ha detto:

    E non c’e’ nemmeno un accento per capire come si pronuncia… ed e’ la norma… (e poi ridiamo dei nostri prìncipi o princìpi =P)

  • Stefano ha detto:

    Certamente. Così come right che vuol dire pure destra  :(
    Ci sono lingue in Sudamerica dove non ci sono nemmeno i tempi dei verbi. "Io andare" poi vai a capire se sono già tornato o ci andrò. Mah :S   

  • sabry ha detto:

    scusate, nn per difendere l’inglese che detesto pure io, ma anche in italiano ci sono parole identiche con + significato…

    calcio: gesto fisico, gioco del pallone, quello per i denti ^^"

    e poi voglio dire per uno straniero che nn ha accenti nn è facile distinguere parole come botte e botte, se lo vedi scritto è assolutamente identico…in realtà o ti menano o ti danno il vino XD

  • anija ha detto:

    Ma non si parla di parole che hanno due significati, questo capita in tutte le lingue.
    Io parlo di una parola, ad esempio read, che viene pronunciata in modo diverso a seconda del significato. Questo indica che non c’è una regola fissa di pronuncia come in tutte le lingue normali, ma la pronuncia va proprio a cazzo, e se non la sai a priori sei in difficoltà a pronunciare una parola scritta.

  • Stefano ha detto:

    Nell’esempio c’è una regola : Per assumere il secondo significato, read deve essere preceduto da un avverbio: "A widely read man" è un uomo di vasta cultura, in tal caso lo pronuncio [red] . Una regola abbastanza contorta, direi. To read è un verbaccio il cui infinito si scrive come il participio passato, ma si pronuncia diversamente. Poi di verbi irregolari, l’ Inglese è pieno. Non è certo una lingua semplice.  

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