amici

a volte, nel mondo, capita che ci dia fastidio l’atteggiamento di un amico.
e capita di pensare "glielo dico".
a meno che non sia una cazzata, la sequenza dovrebbe svolgersi così:
contatto con l’altra persona
spiegazione dell’azione fastidiosa e del perchè procura fastidio
termine spiegazione con un "quindi preferirei non lo facessi" o qualcosa di simile.

non, e dico NON, su msn dire di punto in bianco dopo i convenevoli del ciaocomestai:
"mi fai un favore, piantala di …"
seguito da un mio sbigottito e infastidito
"oh santo cielo
scusa"
"ora ti spiego, bla bla bla"

errore: sintassi errata. la frase tre doveva venire prima di una frase uno nettamente meno imperativa e scazzata.

2 commenti

  • nuvoledifumo ha detto:

     chissà perche a me capita abbastanza spesso, poi ovviamente non trovo mai il coraggio di dirglielo fino a quando non sto per scoppiare..allora si che c’è da temermi…a questo punto non glielo dico gentilmente ma lo urlo a pieni polmoni " senti tu cosi non devi più comportarti intesi ?"

    però è vero, prima dovrei contattarlo e spiegargli chiaramente con tanto blablabla…meglio urlare " chiaro il concetto?" nella fase 3

  • Mac ha detto:

    non tutti sono programmatori in grado di creare algoritmi sensati… sfortunatamente

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