riassunto calcoli:
da gennaio, dovrei lavorare un totale di 15 ore e 30 minuti (senza contare i tempi stazione-casa casa-stazione) per guadagnare 770 euro (neanche un milione e 5).

Ah, e dormire a malpena sei ore per notte.

20 commenti

  • badboy ha detto:

    ehm… la grechina natalizia fa molto rappresentazione natalizia dell’apparato riproduttivo femminile…

  • Nightwind ha detto:



    fortuna che c’e’ qualcuno senza peli sulla lingua…

  • anija ha detto:

    maddai! pensate solo a quello?!?!

  • Terruccia ha detto:

    angy volevo solo chiedere una cosa… cancelli i miei messaggi di proposito? se ti ho fatto qualcosa potremmo parlarne?

  • anija ha detto:

    cancellari messaggi? no, no le ricevo le mail, solo che oggi è stata una giornata disastrosa! ti rispondo nel weekend

  • anonimo ha detto:

    Sti cazzi !
    Secondo me sei un dipendente della stessa Azienda.

  • anonimo ha detto:

    non è un po’ esagerato l’intervento dell’anonimo che ha postato tre volte sotto ?
    Anch’io lavoro come una dannata e ho figli ma non mi permetto di dire certe cose ad una persona, e poi mi sembra strano che un’azienda chiude una succursale per una persona sola che non si impegna appieno nel suo lavoro. Se un dipendente arriva a comportarsi in quel modo non è detto che la colpa sia esclusivamente sua, comunque rimane un mio pensiero.

  • anonimo ha detto:

    Uela ! Chi è questa ?
    Ho letto il super commento a risposta ad Angy, alcune cose sono giustissime peccato che hai rovinato, e sei passata dalla parte del torto, scrivendo in quel modo non da persona educata e felice della vita, che per quanto possa essere tortuosa è pur sempre la nostra ed unica vita.

    ps. non litigate non serve a nulla, basta parlare serenamente per poter risolvere dei problemi che possono apparire enormi, l’ho testato sulla mia pelle.

  • anija ha detto:

    parlare seranemente con chi scusa? non mi sembra di dover niente a nessuno. io so solo che sono abbastanza esperta nel mio lavoro, dopo due anni e passa che lo faccio, da saper amministrare i miei tempi e sapere in che modo riuscire a lavorare otto ore velocemente senza fondermi la testa.

  • anija ha detto:

    e ho cancellato perchè spon stufa di anonimi che vengono qua e insultano. è il mio diario e ci faccio il cazzo che voglio. AVETE ROTTO IL CAZZO.

  • anonimo ha detto:

    Non mi riferivo a te Angy riguardo al parlare serenamente ma a chi ti ha insultato in quel modo descrivendosi una persona stressata e ineducata.

  • anija ha detto:

    anonimo, ti firmi perfavore? Basta un nick alla fine … almeno posso capire chi siete! Posso capire che l’anonimo del primo commento non è l’anonimo del secondo ecc ecc

  • anija ha detto:

    e sull’UNA COME TE avrei da dire solo questo: CHE CAZZO NE SAI DI CHI SONO? MI CONOSCI? COME FAI A DIRE “UNA COME TE”? Io direi che è per la gente superficiale e così in vena di litigare come te se il mondo è in guerra da sempre.

  • anonimo ha detto:

    Hai ragione scusami.

    [Nerina]

  • anija ha detto:

    non so più cosa pensare. Ho scritto un post sulla MIA vita, senza insultare nessuno nè altro e vengo, per questo, attaccata e insultata. Certa gente gira sui blog solo per sfogare le proprie frustrazioni. Per sfogarsi di una vita mediocre, di un lavoro mediocre, della propria persona mediocre. Ma non si sfoga, come me, esternandolo. Si sfoga insultando una persona che nemmeno conosce, in anonimato. Che mondo di merda, certe volte ho davvero schifo di condividere l’aria con questi esseri.

  • anonimo ha detto:

    Altrochè se è esagerato l’intervento dell’anonimo “dipendente”! Esagerato e maleducato, perfettamente in linea con questo modo ormai degenerato e tanto diffuso di bloggare, scendendo ad insulti, se non in taluni casi addirittura a bestemmie e di cui, ahimè, la stessa Angy è stata talvolta coprotagonista.

    Questo per chiarire che sebbene sia un blog-fan di Angy, che seguo dagli inizi delle pubblicazioni, non sono un fan integralista e l’ho anzi, in occasione di uno scambio di idee sui commenti per la chiusura di un blog di nightwind che non rimpiangevo di certo, rimproverata per alcuni suoi eccessi di aggressività , invero un po’ smodati.

    In quell’occasione non sono stato a firmarmi, perché per certi versi non conoscendosi, se nessuno incorre in reati e se non c’è volontà di proseguire un dialogo (la stessa Angy in passato non rispose a due mie mail e le dissi che rispettavo la cosa e avrei interpretato la mancata risposta come volontà di non scriverci più) dire Carlo, Roberto o Mauro è perfettamente eguale, tanto un nome o nick vale l’altro.

    Comunque mi chiamo Gianni, e qui ho già scritto in passato come Gianni B, onde non esser confuso con quel Gianni cui Angy non aveva fatto auguri di gran sorte J)))

    La premessa dunque per ribadire che pur essendo un suo fedele lettore, non condivido al 100% tutto quel che fa Angy e anzi in alcune occasioni trovo proprio che sia per lo meno troppo impulsiva.

    Detto questo però le riconosco una grande onestà intellettuale, una notevole intelligenza e una dolcezza malcelata e non mi piace vederla insultata in questa situazione, davvero difficile.

    A differenza dei soliti guai sentimentali, che inevitabilmente si tira addosso, non essendo ancora, per la giovane età, in grado di valutare bene le persone, ma che alla fine si aggiusteranno sicuramente,… ricorderai forse Angy quando ai tempi di Lacy ti dissi, che chiaramente non era il tipo giusto per te, lui si adombrò, ma come avevo previsto ti ha persa e come anche avevo previsto hai superato la faccenda senza troppi problemi… i guai sul lavoro fanno certamente soffrire meno, ma sono molto più pratici e pressanti degli altri

    Lei caro anonimo “dipendente” ha tutto il diritto di vederla come una ragazzina puerile e viziata, sui giudizi di valore c’è ancora libertà di pensiero a questo mondo, ma non ha diritto di insultarla gratuitamente e se Angy fosse un po’ più decisa e meno buona, visto che quello che ha compiuto Lei è un reato di diffamazione aggravato dall’uso di internet, dovrebbe fare una bella denuncia, ma farla sul serio, con un’istanza civile, io rinuncerei al penale – non mi importerebbe di farLe fare tre anni di carcere e poi usufruendo della condizionale non si beccherebbe nulla – e Le assicuro che Lei dovrebbe lavorare per un bel pezzo non solo per mantenersi i figli, ma anche per pagare la penale a cui inevitabilmente la condannerebbero.

    Con le sue improvvide dichiarazioni Lei ha gettato discredito su una persona, che probabilmente potrebbe trovare difficoltà nell’eventuale ricerca di un nuovo posto di lavoro, anche a causa della cattiva immagine che Lei ha contribuito a creare della signorina Angy.
    Posso assicurarLa sul fatto che qualsiasi avvocato non avrebbe grandi difficoltà a vincere questa causa, se poi fosse uno di uno studio di una certa importanza, solo per pagare le spese legali, al di là di quello che dovrebbe ad Angy, credo dovrebbe lavorare un annetto, da quel che si sembra intuire Lei possa guadagnare , dalle sue dichiarazioni.
    Probabilmente Angy non la denuncerà, un vero peccato, ma chissà che non ci pensi su, sarebbe già un ottimo escamotage sul momento, per recuperare qualcosa sotto l’aspetto finanziario.

    Per il resto, insulti a parte, Lei ha le sue legittime idee, ma non possiede certo la verità.
    Da un punto di vista liberista, che è il mio punto di vista, le aziende falliscono quando sono gestite da incapaci o quando incorrono, per somma sfortuna, in congiunture economiche davvero sfavorevoli.
    Il danno che può aver creato la Angy, per qualche post in orario lavorativo, è finanziariamente del tutto irrilevante, non scada nel ridicolo caro “dipendente”.
    Se poi Angy è così brava, e io ne sono convinto, la qualità del suo lavoro compensa perfettamente la quantità.
    Nelle mie società ho sempre badato innanzitutto a questo : alla resa finale dei collaboratori.
    Ognuno di noi ha la sua personalità, Lei è un’aziendalista convinto e me ne compiaccio, ma non tutti sono così e chi dirige deve saper sempre tener conto di questo fattore.

    Piuttosto c’è una cosa che si può dire e che va detta ad Angy, come ha fatto un altro lettore.
    Superato il momento emotivo per il quale ti sono vicino e non stare a piangere, perché chi è freddo e distaccato non merita il pianto di nessuno e tantomeno il tuo, credo tu debba iniziare a fare i conti con questo mondo, che , piaccia o no, è sempre più fondato sul mercato.

    Dici di esser brava ?
    Bene, io ti credo, ma se sei veramente brava devi metterti sul mercato, alla ricerca di una nuova occupazione innanzitutto e se ti senti Molto brava, sempre come ha detto il collega lettore, prova a metterti in proprio.
    Io l’ho fatto a 23 anni, prima ancora di finire l’Università e non me ne sono mai pentito, anche se a momenti alterni sono stato ricchissimo e poverissimo, ma fa parte del gioco del mercato .-))

    D’altronde come ti stai accorgendo, la sicurezza del posto fisso da dipendente è solo una pia illusione per gli ingenui, che siano dipendenti Achab o dipendenti Fiat.

    Credimi Angy, se il mercato non tira l’azienda non può pagarti e qui sei tu che sbagli se stai a perdere il tuo tempo ad analizzare se loro hanno sbagliato o se sono degli incapaci.
    E’ un problema irrilevante, da sindacalisti da quattro soldi.
    Non si vende? Non arrivano soldi?
    Stop, l’azienda chiude e licenzia.
    E , bada bene, va benissimo così, perché se non vendeva nulla vuol dire che non offriva un buon prodotto o servizio ai consumatori, che poi siamo tutti noi cittadini !

    Il problema è di chi resta a piedi, ma allora vedi che a mettersi in proprio c’è sempre da guadagnarci, perché tu sai che sul tuo cervello potrai sempre contare, quello non può portartelo via nessuno.

    Ok, ti saluto carissima autrice, mi scuso per la lunghezza del post e ti ringrazio per il tempo in cui riesci a distrarmi con le tue vicende sempre narrate in maniera accattivante, non prima di averti rinnovato la mia solidarietà verso la maleducazione dell’anonimo “dipendente” ( ma non scendere sul suo terreno, ti prego, rispondigli come si merita, ma basta insulti, rovinano questo Blog ) e di averti augurato un bocca al lupo di cuore perché tutto si risolva al meglio.

    Ciao
    Gianni

  • anonimo ha detto:

    Oh, vedo ora che hai cancellato l’intervento del “dipendente”.
    Hai fatto benissimo :))))
    Era ora che la smettessi con questa eccessiva tolleranza con chi insulta , che non merita accesso nel mondo civile, brava !
    e io fossi in te come ti ho detto non mi limiterei a cancellargli il commento.

    Ciao di nuovo

    Gianni

  • anonimo ha detto:

    Non ho parole sull’intervento di Gianni, sono in accordo completo con quanto ha detto.
    Io a differenza di Angy sono “molto” NON buono. :-|

    [Nerina]

  • badboy ha detto:

    Azzarola!!! Mi sono perso un altro attacco ad Angy? Ma Angy, ma da uno a dieci quanto attiri casini su te stessa? Sei proprio un catalizzatore di sventure!!! Comunque devo proprio complimentarmi con Gianni (a proposito, Gianni l’ottimismo è il profumo della vita!!!) a quanto pare, uno che vive la vita per come deve essere vissuta, e sicuramente uno che quando va a letto, sa che la giornata che ha appena passato è valsa a qualcosa, bene o male che sia andata…Angy, spero di riuscire nell’intento di trovarti un posto di lavoro retribuito il giusto. Intanto incrociamo le dita…

  • anija ha detto:

    c’ho il lanternino … li attiro. C’è chi attira gli uomini con i soldi … io attiro tutte le teste di cazzo della terra. SIGH sarà che prendersela con me piace perchè sono carina quando m’arrabbio

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