Ora, io capisco che viviamo in un mondo dove il ritorno alla natura, la cura di se stessi, i vegani, le biciclette, e in tutto questo i soldi sono una roba brutta e sporca che meno se ne parla meglio è. Ma io ho, da una parte, una ex ex agenzia che nonostante l’abbia chiesto credo, ormai, almeno 15 volte, non mi ha saputo dire quando mi pagherà il tfr. Pagheranno, eh, continuano a dirlo, ma quando chiedo quando, niente, cade la linea di comunicazione. Dall’altra ho te, che anche se ci sono stata poco, 20 giorni – che sono sembrati 20 anni comunque – comunque è quasi un mese, che mi dovresti pagare per quel mese di dicembre che potevo starmene a dormire ogni giorno. Che alla mia richiesta di oggi, passato il canonico giorno di valuta dopo il 10, in cui chiedevo quando era previsto il pagamento, mi hai risposto domani ti paghiamo. Spiegamelo, cazzo. Che giorno è domani? E’ un niente! Non è il 10, gli altri stipendi li hai già pagati da giorni, mancava solo il mio, quindi cosa stavi aspettando? Piuttosto a questo punto raccontami una cazzata sul commercialista che deve fare i conti e pagami il mese dopo, ma così è proprio un: ti paghiamo solo perché che ce l’hai ricordato.