C’era questo link di Lucretia, una serie di istruzioni su come prendere un’abitudine. Mi è rimasto abbastanza impresso, primo perché ho capito in quel momento di non essere la sola perdente che decide una cosa “da oggi faccio questo tutte le mattine” e poi non mantiene le sue stesse proprie decisioni. Secondo perché aveva questo sistema di rewarding, da una parte furbo, dall’altra pericoloso: se cominci a regalarti un dolcetto ad esempio ogni volta che rispetti la nuova abitudine, ti troverai con una nuova buona abitudine e una nuova pessima abitudine: il dolcetto.
Poi c’é stata questa frase, “voi scambiate per mancanza di sentimenti la mia ferrea forza di volontà” che mi è rimasta impressa, proprio nella casellina accanto. E allora ho pensato: non direi di non avere forza di volontà, forse non la sto solo sfruttando!
E così, andando contro ai primi punti delle istruzioni di cui sopra, ho deciso appena tornata dal Belgio di iniziare tutta una serie di buone abitudini. Per ora, due settimane e le cose vanno a gonfie vele. Vedremo tra sei mesi.
– Prima di tutto, Dukan. Mi sono fatta 4 giorni di attacco, seguiti da una cena talmente peccaminosa che sto male solo a pensarci, seguiti da 2 giorni di attacco per poi iniziare la crociera che dovrebbe durare fino a giugno. Dopo 12 giorni ho perso 4,1kg e posso finalmente convivere con uno specchio in camera.
– Visto che la crema, anche tutti i giorni, non basta per questa cheratosi pilare, ho aggiunto il dry brushing ogni mattina. La cheratosi è migliorata, certo non tanto da non vedersi, ma quasi da non sentirsi. Due effetti collaterali degni di nota: la giornata comincia da dio, davvero, e la cellulite è praticamente scomparsa ovunque.
– Il viaggio tra Belgio, Francia e Svizzera mi ha mostrato il futuro, un futuro in cui le sigarette costano 6,50€. Un futuro terribile. Quindi da 20 che ne fumavo, ho dimezzato a 10. Insomma, più 12, ma l’obiettivo è 10, datemi tempo.