Quindi qualcuno un giorno tira un calcio all’armadio; potrei essere stata io come potre non esserlo stata, non lo sapremo mai. L’anta scorrevole comincia a sfregare sulla guida calciata e leggermente rientrante, sfrega e sfrega, gira e spera, quel che vuoi si avvererà! Ora ogni volta che apro l’armadio dalla mia parte (che sono poi tutte e due le ante) sento questo sfregrare di metallo contro metallo, che al mattino, con l’armatura di pazienza ancora a farsi gli ultimi cinque minuti di sonno, mi manda fuori di testa.
Trascino jd all’ikea con la promessa di andare solo al reparto Pax, compro rivestimenti per cassetti, appendini, mobili e alla fine mi ricordo di andare al reparto guardaroba dove mi dicono che devo andare in assistenza (quindi il giro è stato inutile, ma proficuo). Andiamo, e lì mi chiedono il pezzo. “Che pezzo?” “Quello rotto” “Ah. Non ci ho pensato; posso farle un disegno!”; arriviamo a casa e il pezzo è, ovviamente, quello sbagliato. Valuto di comprare direttamente delle ante nuove, sono scontate del 50% e quelle che ho sempre amato costano praticamente un prezzo stracciato, ma il vago ricordo rimosso dell’epopea per montarle cancella subito l’insana idea. La settimana dopo mi faccio riportare all’ikea, grazie alla promessa di entrare solo io diretta al banco informazioni mentre lui mi aspetta in macchina. Passa mezz’ora, è il mio turno, dò il codice del pezzo (questa volta avevo stampato le istruzioni online) e aspetto. Aspetto un quarto d’ora, torna, dice che non lo trova, scompare. Dopo un quarto d’ora mi dice “eh, non lo trovo” “eh.” “te lo faccio mandare a casa?” “gratis?” “certo”. Non ci ho mai contato che arrivasse… da quando, nel 2013, qualcuno ti manda una spedizione via posta semplice e questa arriva realmente?! E invece dopo 4 giorni ecco il nostro pezzo. Ora dobbiamo solo smontare qui 15kg di anta di fragile vetro e cambiarlo.