Ci sono momenti in cui il senso di omologazione mi colpisce in piena faccia, passa, se ne va e dietro lascia solo un grande buco vuoto dove prima credevo d’essere io. A tutti piace l’autunno, a tutti piace un caminetto acceso, a chiunque piace tutto quello che nella mia vita ho profondamente amato, i singoli istanti scolpiti nel tempo che sembrano così unici, speciali e preziosi d’un tratto sembrano collanine su un tavolo di mercato, tutte uguali e a ben guardare da vicino pure un po’ rovinati. Siamo stati programmati così, migliaia di anni di evoluzione e siamo tutti così uguali, e allora a che serve tutto quanto?