Tra i motivi per cui è da lunedì che in casa regna il silenzio, ecco un breve elenco.
– Non voglio avere vicino una persona che considera normalissimo avere dei segreti per tutta la vita, che dice che l’importante è che l’altra persona non li scopra mai e che non avrebbe nessun rimorso di coscienza finché non si scoprono, e continua a dirlo anche quando cerco di sostenere che la fiducia è uno dei miei principi imprescindibili. E poi alla fine smetto di discutere perché mi vedo da fuori che cerco di spiegare, discuto, per far capire questa cosa e mi chiedo “wtf? devo pure litigare per far accettare questa ovvia cosa?”
– Non voglio un figlio da una persona che non la considerà una responsabilità, che considera comunque di poter disporre dei suoi soldi come vuole lui senza render conto a nessuno, che considera quello che stiamo facendo a mio padre sbagliato perché lui dei suoi soldi può far quel che vuole. Soprattutto se questa persona parla così ma ha un padre che si è svenato e si svena tutt’ora per i suoi figli, e se potesse servire si taglierebbe le braccia per loro.
– Visto che le cose “da donna” me le faccio tutte (stirare, lavare, e via di seguito) mi sono rotta di avere le cose “da uomo” che aspettano da ormai un anno nella casa nuova (zanzariere, mensole appoggiate al muro da montare, pulizia in garage, macchina da aggiustare, per dire), soprattutto considerando che il mio lavoro occupa 10/12 ore tutti i giorni dal lunedì al venerdì, mentre lui lavora spesso tre giorni la settimana al massimo.
– Oltretutto sono in spm.