di-quella-storia-del-calzolaio

di quella storia del calzolaio

E delle scarpe rotte. Questo wedding site lo voglio fare da mesi, anzi, probabilmente ancora da prima di volermi sposare eppure ora apro photoshop e ho il blocco del wannabe designer. Sarà più complicato che fare un sito di oli d’oliva o di macchine? Dovrebbe prendermi di più, l’argomento, quindi l’ispirazione dovrebbe venir da sè. E invece non so decidermi su niente. Tutto in una pagina, scorrimento verticale, menu in alto, menu di lato, pattern arabescato, background solido, effetto carta, stile vittoriano, minimal, profili nei riquadri tipo cammei, iconcine come invito, fotine tipo macchinetta automatica, mappa? Dati? Gallery? Guestbook? Qualcuno mi salvi.

di-mission-impossible

di mission impossible

Abbiamo prenotato le vacanze con partenza giovedì prossimo, per l’occasione ho anche finito di sistemare lo studio a casa in modo da ritrovare la macchina fotografica. Dovrei fare un sito di noleggio automobili (e ci paghiamo metà vestito di jd), dovrei fare il sito del matrimonio per le info su come arrivare e dove dormire, dovrei stampare e fare e spedire gli inviti (a questo punto posso dire che io non voglio più avere a che fare con la gente delle tipografie, che è gente molto molto strana), andare a comprare i vasi e fare i sottotavola.
(qualcuno, e parlo soprattutto di qualcuno che ha un sito con tante idee diy per la casa, conosce un buon modo di attaccare del vetro al legno che sia però staccabile in un secondo momento senza rovinare il vetro? cioè, ‘sti due servizi da 12 di bicchieri da long cocktail e wisky me li vorrei poi usare dopo averci messo le candele per quel giorno).
Tutto questo intendo farlo entro domenica.
Dunque addio, mondo crudele.

dellestate

dell’estate

Caldo, caldo, condizionatore, true blood, sangue, sesso, flirt, mezzanotte, patatine fritte, finestre chiuse, porte chiuse, caldo, caldo, lenzuola, antifurto, incubi, sogni.

RSS

Archivi

c'era una volta...

Più indietro ancora?

© anija

questo è il mio blog, e questa è la mia vita.