dei traslochi

Abbiamo traslocato in piena notte, qui, dopo orribili scoperte nella cronologia dei miei.
Perché il concetto di riservatezza, noto anche come “farsi i cazzi propri”, rimane sconosciuto ai più e mi fa incazzare in una maniera che voi non potete immaginare – perché quando si spia una persona vicina, come la propria fidanzata, la propria figlia, la propria nuora, la propria qualcosa insomma – e si leggono cose così personali da chiedersi “ma forse, se avesse voluto che lo sapessi, non me ne avrebbe parlato lei di persona?” ma questa domanda non ce la si pone, ecco in questo caso secondo me questa gente non dovrebbe stare al mondo. Semplice.

7 commenti

  • Sylia ha detto:

    ..suppongo si tratti di questo blog, o sbaglio?
    In ogni modo la curiosità fa parte un po’ di tutti, specialmente quando c’entrano persone a noi vicine, comunque capisco il disappunto, ma ti consiglio di parlarne, il confronto diretto fa sempre bene.

    • anija ha detto:

      Dipende tanto dall’interlocutore. In questo caso il confronto diretto non porterebbe proprio a nulla, anzi.

      • Sylia ha detto:

        Allora il disappunto aumenta, infatti come ha scritto Silvia, quando si continua a leggere, senza dire nulla, ma comportandosi “di conseguenza”, diventa spiare.
        Era successo anche a me.. e quando lo capii la presi malissimo, ma con quella persona avevo già chiuso i rapporti, altrimenti francamente non so proprio cosa avrei fatto, oltre a iniziare a usare i post protetti..

  • Silvia ha detto:

    Sottoscrivo. Ma è anche vero che la curiosità (morbosità, anche?) è umana e che il rischio quando si scrive qualcosa online c’è sempre… Più che altro, io mi indignerei per il fatto che pur non avendo compiuto “reato” (il blog è pubblico), non ti abbiano poi parlato di quello che hanno letto…in quel momento è diventato “spiare”

  • bimba ha detto:

    A volte è più semplice impicciarsi degli affari altrui anche se non lo concepisco granché vista la mia innata riservatezza ed il mio essere schiva.

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