Di quelle belle, di quelle brutte.
In mezzo a tutto questo trambusto che ho nella testa, la casa, i preparativi, il lavoro, i sogni, quelli belli e quelli brutti, arrivano e se ne vanno un turbinio di notizie che sembra di non fare a tempo a fermarle per sentirle bene.
Gli amichetti che se ne vanno in Australia, che si sposano, quelli che non stanno bene, altri che si sposano, altri che convolano a giusta casa, chi sta provando a far figli, chi ci riesce ed è una cosa talmente bella che sembra incredibile, chi se ne va, ancor prima di sapere che ci fosse anche lui. Tutti i cambiamenti anche per gli amici più lontani, e quelli che invece è sempre la stessa storia. Queste son cose da primavera, non da afa estiva, e le notizie brutte quelle sono da inverno, che un abbraccio con maglione fa meglio, anche se non può far molto.
È estate e la sera, sul terrazzo, con l’ultima sigaretta e la luna grande, quella di luglio, tutto turbina che quasi lo puoi vedere.