La scorsa settimana siamo andati al primo incontro del corso per fidanzati, come lo chiamano loro :D Questo fantastico corso ci spezzerà le prossime 4 settimane tutti i lunedì e giovedì, alle nove di sera (ora in cui noi guardiamo già ammiccanti il letto, per poi crollarci sopra non più tardi di un’ora), rendendomi così impossibile in quelle sere fare una a caso tra le mille che dovrei (scatoloni, pulizie, pulizie nella nuova casa, lavori nella nuova casa, compere per la nuova casa, il mio sito, il nostro sito, insomma.).
Ci sono andata, lo giuro, con le migliori intenzioni, sapendo che partendo già prevenuta probabilmente non ne sarei uscita viva. La serata è cominciata come quella puntata dei Griffin dove c’è la riunione dei ciccioni, quando l’ho accennato a jd – come ogni citazione griffiniana che gli faccio – ha cominciato a ridere e ha finito tipo il giorno dopo. Procede tutto bene, imbarazzo tipo ritrovo anonimi alcolisti, ma insomma ce la si cava. Quando si sono presentate le 4 coppie che assistono il don (=_=) nel corso, una delle coppie – tipo bicentenaria – se ne è venuta fuori con ” il tuo discorso di prima mi ha riportato alla mente Abramo quando bla bla bla” e io mi sono quasi ribaltata dalla sedia. Poi mi sono fatta il segno della croce da destra a sinistra, ma al secondo ho imparato. Poi è venuto fuori che stasera avremmo visto Casomai, con Fabio Volo, film che alcune coppie avevano già visto; qualcuno ha proposto di anticipare perché, davvero, alle 21:00 passate cominciare a guardare un film per me – e credo per molti che si fanno un’ora di pendolarismo a lavoro – è un trauma. Indovinate chi si è opposto fermamente all’anticipo senza lasciare spazio per dibattito perché no, loro non possono, lui viene da Milano eh! (noi veniamo tutti da fare in culo, invece, che è notoriamente più vicino); la coppia che l’aveva già visto. Ecco, non vedo all’orizzonte grandi quantità di cristiano amore fraterno con tutti questi simpatici duo di sposini.