Sono passati un po’ di giorni dall’anniversario del blog, e lo so solo perché lei ovviamente non ne perde mai uno. Siamo a 8, e credo sia la cosa che è durata di più nella mia vita.
Ci ho ripensato oggi che facevo pulizia nei feed, togliendo blog che avrei dovuto togliere mesi e mesi fa, quelli che ci speri sempre che reinizino a scrivere, anche se hanno lasciato il post d’addio. Quelli che si sono accasati, quelli che si sono sposati, quelli che si sono trasferiti, quelli che si sono annoiati, quelli che si sono arrabbiati, quelli che piano piano, quelli che tutto in un giorno, quelli che non sai perché ma a un certo punto hanno smesso.
Anche qua ci si è accasati, ci si sta per sposare, e prima o poi si starà per mettere su famiglia. Si sono fatti viaggi, si sono conosciute persone, anche se sempre meno di quante sono andate; il tempo per postare manca sempre, e lo spirito non è più quello dei 20 anni, dove ogni cosa che succede sembra valga la pena di scriverla. Succede sempre meno, il tempo passa sempre più in fretta – dov’è finito febbraio, per dire? – e quel che succede si condivide in altri modi. Non ci si strugge più per un sms, non si passano più nottate insonni a scrivere poesiole. Suppongo tutto questo rientri nei cambiamenti dai 20 ai 30, questo oltre le prime rughe, il non poter uscire in maglietta a marzo senza stare a casa con la febbre, il dover mettersi gli occhiali da sole e la crema la sera prima di dormire, il doversi struccare e il preferire un bicchiere di Nebbiolo a 4 long island.
Però insomma, cerco di resistere all’impulso di chiudere e continuo a postare, di tanto in tanto, perché è difficile lasciar andare qualcosa che è stato parte così integrante di ogni momento in tutti questi anni, qualcosa che si è intrecciato con ogni aspetto della mia vita, qualcosa che ha costruito me stessa giorno dopo giorno.