Un post veloce prima delle 19:30, mio nuovo orario di uscita da lavoro (prima al venerdì si usciva alle 17:30 – immaginate quindi che malditesta abbia io ora). Un post tanto per togliere le ragnatele e quell’idea di desolazione da abbandono che aleggia qui.
Saremo incredibilmente insieme per questo weekend, lui non lavora, e allora ne approfittiamo per rilassarci spolando da Biella a Milano e guardando case in vendita (si sente l’ironia?). Lui non è ancora convinto della mia scelta della casa perché in effetti costa tanto. Io sono ancora convinta, ma se troviamo una soluzione che lo convince di più – senza magari schifarmi – sarei ancora più convinta. Intanto a casa sto iniziando l’accumulo di oggetti nuovi per i nuovi muri che ancora non possediamo (tipo questo). E poi si vocifera del fatto che cognato e moglie vadano ad occupare la nostra casetta nuova, vuota e abbandonata a Biella mentre finiscono la loro, cosa che ci toglie una spada di damocle dalla testa, allontana il pensiero fisso di “sto accendendo un mutuo 35ennale e la casa ce l’ho già“.
Altre cose, niente. Le giornate passano nella loro routine autunnale: casa, lavoro, cena, a volte poker – a volte un po’ affollati, come l’altra sera in 10 nel nostro salotto con cucina – a volte cena fuori, a volte addirittura ci reggiamo in piedi per una birra e un cosmopolitan, per il resto si dorme. E con questo clima, si dorme da dio.