Dovrei scrivere qualcosa. Potrei anche elencare qualche aneddoto divertente (ma che divertirebbe probabilmente solo donne fashion victim quel tanto che basta) sul matrimonio di questo sabato. Potrei raccontare di come si è svolta la cena con relativo discorso della casa con i miei. Ma sto pensando ad altro, a molto altro, ed è meglio non scriva niente, che smetta di pensarci e che non dica niente. E’ meglio che faccia e pensi ad altro, perché sono troppo stanca per affrontare questi pensieri ora, per evitare che si infiltrino dappertutto. L’hanno già fatto a sufficienza. Passerò questo mese e mezzo a pensare alle vacanze estive, che farò dove ho deciso io, per il tempo che mi va, senza adattarmi a nessuno, senza farmi venire il sangue amaro per organizzare vacanze dove vuole qualcun altro. Perché almeno per questo 3% dell’anno ho tutto il diritto di farlo.
E questo è un buon indicatore del genere di pensieri che sto tenendo alla larga.