Si può essere pro israele o contro israele, si può pensarla in tanti modi. Anche perché noi siamo qua, loro la, e ci si può solo fare un’opinione sulle informazioni che si hanno di questi scontri quasi centenari. Però, per qualsiasi opinione si abbia, non si può davvero essere dar ragione all’uccisione di persone che vogliono solo sfamare dei rifugiati. I rifugiati, palestinesi o israeliani che siano, sono l’ultimo anello di una catena di cui probabilmente preferirebbero non far parte, sono persone come noi che vivono, studiano, lavorano, amano e magari votano, magari dalla parte sbagliata, ma non sono identificabili né colpevolizzabili con tutte le scelte del loro governo.