E anche questo venerdì è andato. Starò qui in ufficio ancora un paio d’ore a leggere mentre aspetto lui, poi Lugano, andata e ritorno, per l’ultima volta. Avremmo dovuto andare ai mercatini in via Dante, ma con sto tempo chi ha voglia d’uscire? Forse sarebbe stata meglio la neve di quest’inutile pioggerellina. E poi … ho già una busta strapiena di roba da portarmi appresso, frutto dell’ultima pausa pranzo dedicata ai saldi (dalla prossima settimana palestra, altro che shopping) e una spalla dolorante, ci manca solo andare a passeggio con sei chili appesi al braccio.
Domani sarò sola, lui lavora tutto il weekend, e questo significa finalmente qualche ora per me stessa, che sono devastata; poi a Biella a dormire, controvoglia, dai miei, per andare a sciare domenica. E questa è la nota positiva del weekend. Quella negativa sono le previsioni meteo. Lunedì iniziano le mie ferie – che dureranno fino a martedì – quindi almeno un giorno insieme pare che riusciremo a farlo; magari riusciamo anche ad andare a cercare delle porte (per sostituire la mia che lui ha simpaticamente rotto e anche per capire cosa prendere per la nuova casa). Martedì altra giornata da sola, e dopo aver curato me, mi sa che toccherà alla casa – anche se lei è più in buone condizioni. La spedizione di ieri all’ikea è stata breve ma efficace; le lampade che volevo si sono rivelate letteralmente oscene dal vivo, ma ho sopperito con tantissime scatole e stupidi soprammobili.
E a parte tutte queste cose, in questi giorni sto proprio bene. Sarà perché mi guardo intorno e vedo mari in tempesta, barche sperdute, mentre a me sembra di stare su un isola paradisiaca dove ogni tanto arriva qualche onda ma che è tutta sole e tranquillità.