Questa mattina, dopo essere rotolata giù dal letto ed essermi fiondata fuori casa in 4 minuti netti (voi sapete vestirvi mentre vi lavate i denti e date i croccantini ai gatti?) pensavo « però, non mi fanno nemmeno male le spalle nonostante il massacro di ieri a first pump ». Ma probabilmente era solo l’adrenalina da ritardo. Lo dico perchè adesso faccio effettivamente fatica a scrivere sulla tastiera e tenere la testa in una posizione diversa da appoggiata e dormiente sulla scrivania.
Oggi pomeriggio torno a casa a prendere la torta sacher diligentemente preparata ieri sera, tutti i restanti ingredienti – farcitura e copertura – gli ingredienti per la crostata al limone, il pensierino che gli ho preso ieri sera e vado a casa *sua*. Cerco di essere premurosa visto che la settimana prossima vado in vacanza con un altro. Qualche settimana fa, dopo l’ennesima riunione su nuovo assetto aziendale e cosa comporta per noi – che per la cronaca siamo costretti a fare 2 giorni di ferie al mese per smaltire quelle dell’anno passato nella speranza di iniziare a usare quelle di quest’anno per farci le obbligatorie 4 settimane di vacanze ad agosto (ma nemmeno facendone 4 al mese riuscirei a smaltirle). Per noi comporta che ovviamente di fare 4 settimane di vacanze ad agosto c’è la stessa probabilità che si ha di vincere qualcosa di più del costo del biglietto al gratta e vinci, visto che c’è in previsione un sacco di nuovo lavoro. Quindi meglio farle ora, o come tutti gli altri anni, continuo ad accumularle e accumularle per la gloria. Poi viene fuori che tia è in ferie la seconda settimana di giugno, quindi perché non andare da qualche parte? Eravamo partiti con l’idea di un tour in Turchia, ma i giorni sono incompatibili (ferie da domenica a domenica, i tour partono tutti sotto settimana). Siamo approdati all’idea che a Londra almeno teoricamente se ci stai 7 notti non ti annoi (come capiterebbe in qualsiasi altra città… io ho la noia facile) e abbiamo prenotato lì. Ho già stilato 16 pagine di guida ai mercatini e allo shopping (nel senso di copia&incollato). Sarà la rovina del mio conto in banca, lo so.