Quindi il weekend è andato. Aveva rischiato di non andare in effetti, venerdì sera, tra lo shopping e il cinema a cui non siamo andati, ma un risveglio non preventivato ha riassestato tutto. Quindi: l’acquario di genova è sempre stupendo, ogni anno. La liguria del primo weekend caldo è sempre la stessa, con il solito vento, ma quest’anno ho finalmente dormito nel b&b che sognavo, quello con le camere a tema – arancio, oceano e lavanda – e così domenica mattina usciti dal portone ci siamo trovati in una Cervo appena svegliata, con già i primi turisti che facevano colazione nella piazza della chiesa, quella che dà sul mare. Come ogni anno con un tuffo al cuore raggiungo la panetteria di Alassio con la paura che fosse chiusa, ma è sempre aperta e ha sempre la focaccia con lo stracchino e la farinata e tutto il resto. E non c’è posto da visitare in tutto il mondo che possa sostenere il paragone con tutto questo, con il prendere la macchina e in due ore e mezzo essere nel solito, abituale piccolo paradiso fatto su misura. E ho qui la piccola chiave a ricordarmelo.