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del sonno che non se ne può più

Nonostante il weekend riposante e rivitalizzante, tra cenette tranquille, serate sul divano, pomeriggi a fare foto ai carri del carnevale con tutta la calma e serenità che infonde una giornata di febbraio fredda ma con un sole meraviglioso, cene con amici e serate al cinema a vedere il primo film che sia piaciuto a entrambi da quando andiamo insieme al cinema (e ne abbiamo visti tanti), nonostante questo il sonno di adesso è un qualcosa che non si può descrivere a parole. Bruciano tantissimo anche gli occhi da ieri sera, e la testa è come sottovuoto. Conto i minuti (-5) che mi separano dall’infilarmi la giacca e fiondarmi in treno, conto le ore (poche) che mi separano da un sonno riposante di almeno 10 ore.

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San Valentino

« Che figlia snaturata! A S. Valentino ci si fa portare fuori a cena! », questa la risposta di mia madre al racconto della cena che ho preparato l’altra sera. E’ che a me di andar fuori in mezzo a melense coppiette a mangiare male, spendere tanto e trovare solo menu fissi e pochi posti da prenotare in anticipo non va molto ;)
E allora con un pomeriggio di ferie dalla mia parte mi sono messa ai fornelli e ho preparato una cenetta semplice e leggera (importante per il post serata ;D) tutta rosa e rossa.

  • Martini Bianco con rametto di ribes

  • Insalata di farro
  • Tartine varie
  • Risotto fragole e spumante
  • Involtini di carne
  • Cupcakes alle mandorle ricoperti di cioccolato e fragole

Per il MARTINI niente da dichiarare, se non che ho girato tutto il giorno cercando i bicchieri giusti, con scarsi risultati (ma mi sto attrezzando per la prossima volta). Per l’INSALATA DI FARRO ho usato il farro cotto a vapore della Bonduelle (veramente comodo), pancetta, pomodorini e mozzarelle spezzettati. Ho preparato delle mini coppette rosse con mini cucchiaini per fare delle monoporzioni. Per le TARTINE semplicemente pane alla soia della Mulino Bianco tostato e paté di tonno e di olive (quello pronto, ovviamente :D ) e un paio con salsa cocktail (della Calvè, questa, buonissima – non credevo) e gamberetti cotti al vapore. Insieme agli antipasti ho preparato anche due coppette, di pomodori datterino e di ciliegie di mozzarella.

RISOTTO: due tazzine da caffè scarse di riso, 100gr di fragole a pezzetti, 10dl di spumante, brodo vegetale caldo, olio d’oliva, burro.
Il risotto l’ho preparato facendo imbiondire il riso in un filo d’olio d’oliva, aggiungendo lo spumante in cui avevo fatto macerare le fragole spezzettate per una mezz’oretta. Evaporato il vino, ho iniziato ad aggiungere il brodo e qualche minuto prima della fine cottura ho aggiunto le fragole. Infine, una noce di burro. Nel servirlo ho aggiunto fragole e menta a guarnizione.
(lui ha apprezzato molto … io meno ;D questione di gusti!)

INVOLTINI DI CARNE: fettine di vitello / manzo abbastanza sottili, fettine di pancetta coppata, sottilette o altro formaggio fondente a scelta, burro, vino bianco.
Semplicissimi da preparare: si arrotola la fettina di carne con all’interno la pancetta e un pezzettino di formaggio. Si puntano con degli stecchi. Se la carne è abbastanza sottile e morbida cuociono molto in fretta. Si fanno rosolare nel burro e si aggiunge il vino per sfumare.

I CUPCAKES sono questi guarniti semplicemente con del cioccolato sciolto a bagnomaria con poco latte e mezza fragola ognuno. Il cioccolato in poco tempo si solidifica diventando uno strato quasi croccante :)

Il tutto accompagnato da candele su ogni superficie piana (lumini, candele lunghe a stilo, candele galleggianti), dalla sua camicia preferita addosso e dall’intimo nuovo per l’occasione. E da un bel mazzo di calle ad abbellire la cucina da parte sua. :)

del-bello-di-lavorare-in-un-open-space

del bello di lavorare in un open space

tuuu tuuu.
« Yamamay! Buongiorno! bla! bla! bla! »
(quelle di Yamamay si servono dallo stesso pusher di quelli di Footlocker a quanto ho notato oggi)
« Ehm… salve, io vorrei una … hum … informazione »
(nel mio ufficio ci sono 10 persone e nessun muro, lo ricordo per dovere di cronaca »
« Certo! Mi dica! »
« Ehm, il completo di San Valentino, che ho visto sul sito, volevo sapere se avevate ancora le, ehm, manette? »
« Sì! »
« Ah. Ne avete ancora molte? »
« Beh… dipende da quante gliene servono?! »
(e qua mi sa che sono passato io per quella più fuori di testa delle due)
« No, una, una, è che in tutta Milano sono tutte esaurite, e allora volevo sapere se era il caso di tenerle da parte »
« Ah! Ne abbiamo tre! Gliele tengo da parte! Passi entro domani mattina, perché contavamo di venderle comunque tutte! »
(e te credo, per esaurirle in quattro negozi enormi…)

E così passo a prendermele domani finito il lavoro – che si lavora solo la mattina :D
Questo post sarà protetto fino a domani perché, capirete, qualcuno ancora non deve leggerlo :D

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