Lei arriva e dice « [censura] mi sono dimenticata del compleanno del mio blog » e quindi anche del mio visto che usavo il nostro casuale gemellaggio come personal reminder. E allora apro gli anni dell’archivio e clicco tutti e sei i febbraio che trovo. Navigo e cerco il 10 febbraio di ogni anno, dopo quel primo "… funziona?". E finisco su febbrai che andrebbero cancellati, così come li ho cancellati dalla memoria. Non tutto, certo, ma sicuramente molti dettagli; come il fatto che quel giorno, quella sera in cui mi sono ritrovata sul balcone di una casa estranea a piangere al telefono con tia – sapendo che sarà successo un paio di volte da quando ci conosciamo, beh, quella sera io ero su internet per cercare ricette per san valentino, prima di assecondare il tarlo nella testa e aprire la sua casella email. Come oggi, che mi sono anche stampata la lista della spesa e appuntata link a ricette un po’ dappertutto. Ma oggi non è due anni fa. Oggi è più simile a un anno fa, ma con bruciature che fanno meno male. Esco sulle scale a fumare la mia sigaretta triste mentre il turbine di ricordi si fa pressante, con tutte le frasi che avrei voluto non sentire, non leggere, non dire, passa e se ne va, lasciando tutto un po’ sconquassato; ma io sono rifugiata in cantina.