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delle cose fatte e di quelle da fare

Il weekend è passato tra aperitivi, cene al ristorante indiano – mai più curry in vita mia, giuro – gnocchi alla zucca, pomeriggi sul divano, cupcakes alla nocciola ricoperti di cioccolato, mostre di magritte mancate, domeniche sulle piste con un tempo splendido e tante foto. Da stasera si ricomincia andando a comprare il cibo per i gatti affamati, finendo di sistemare la camera, controllando idraulico, corniciaio, amministratore condominiale, commercialista da trovare, partita IVA da aprire, multa da pagare e bollette.

1 idraulico: telefono, mi dicono che "credevano fossero passati sabato" (eh no) "lei ora non è a casa?" (eh no, faccio questa cosa strana, inusuale, chiamata lavoro) "allora facciamo per sabato mattina alle 8:30" (*°§ç@) "speriamo che si ricordino" (-_-’)

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degli acquisti online

Parliamo di acquisti online? Ma sì, dài. Io ne faccio (anzi, facevo: quest’anno è l’anno del non acquisto, per me) tanti, e la percentuale di casi strani è bassa, ma c’è.
I primi di dicembre ho ordinato un regalo da un sito online, una cosa semplicina, pensando sarebbe arrivato entro il 25 dicembre. Il 24 ho scritto un’email per chiedere lumi, si sono scusati, hanno aperto un’indagine con UPS e me l’hanno reinviato. L’11 gennaio era arrivato (anche se ormai la collega destinataria non lavora più qui e natale è passato da un pezzo). Oggi una collega mi ha chiamata, mi ha passato un’altra collega che mi ha detto che una sua ex collega mia omonima ha ricevuto un pacco che era destinato a me e siccome aveva ancora il contatto di questa collega l’ha chiamata per mettersi in contatto (contatto è la parola fondamentale). Praticamente questa si è vista recapitare un pacco evidentemente sbagliato perché 1. non lo aveva ordinato (e già dovrebbe essere motivo sufficiente) 2. l’indirizzo scritto più che chiaramente sulla confezione parlava di un’altra piazza e di un’altra ditta di Milano, ma nonostante questo lo ha ritirato pagandone perfino la dogana. Il postino, come abbia fatto a trovarla al posto di trovare me, non lo so. Avrà cercato il mio nome sulle pagine gialle? Complimenti a tutti i protagonisti della storia. Alla fine il pacco abbiamo deciso che lo tiene lei, comunque, che il mio ce l’ho e uno mi basta :D
I primi di gennaio ho deciso che dopo aver passato un anno a dirlo, era ora di comprare davvero il pc nuovo, un fisso. E così apro il sito da cui arriva il mio vecchio pc (e parliamo di 5 anni fa almeno) e ordino i pezzi: 1TB di HD, 3Ghz core2 duo, lettore schede interno, etc. Ordino tutto. Pago anticipatamente con un bonifico. Una volta si ordinava e si doveva andare a ritirare a Torino, ora no, te lo spediscono, che culo! Il giorno dopo apro per caso google e metto "nome del negozio" e "ciao.it". Orrore. Frasi tipo "possibilità di truffa", "non ho ricevuto niente", "acquirenti maltrattati", "prendono i soldi e svaniscono". E a 9 giorni lavorativi dall’ordine e tre email senza risposta sto cominciando a farmi un paio di domande…

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dello star bene di tanto in tanto

Chi mi conosce, o chi legge questo blog da abbastanza tempo, ormai dovrebbe saperlo che quando sto male posto qualcosa come tre volte al giorno, e quando sto bene posto una volta a settimana due inutili righe. Quindi quello che volevo dire è che ora sto bene. Adesso, proprio adesso, con i capelli appena tinti di nero e lisci lisci e caldi di piastra, la mia sigaretta della buonanotte e un paio di puntate dei griffin in playlist su vlc per addormentarmi senza pensieri. Oggi, proprio oggi, con il mio ultimo sviluppo online e i complimenti ricevuti e la gioia delle utenti e il compleanno di iobloggo. Questa settimana, proprio questa, per l’attesa del weekend e i programmi e la mostra di magritte da andare a vedere e il ristorante indiano o giapponese o messicano o quel che sarà e i croissant. Domani magari cambierà tutto, e allora riprenderò a scrivere lunghissimi e noiosissimi post introspettivi in cui nessuno capisce di cosa parlo e in cui in realtà blatero a vanvera per cercare di estirpare quel qualcosa che c’è sempre sul fondo a ristagnare e rigirarsi e puntare le unghie mentre tenta di uscire. Però per adesso, solo adesso, niente post di questo genere ma solo frivolezze varie perché ho la testa occupata da altro, ogni, singola, cellula.

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