Ti svegli in pace con il mondo: è venerdì (e fin qui so che mi seguite in molti ;)). Ti prepari, invece di jeans e maglia a caso oggi ti vesti carina, gonna, calze di cachemire, maglia a righe viola. I capelli stanno da dio, manca solo un po’ di trucco e allora via agli smoky eyes. Nutri i gatti, metti la tua giacca preferita, gli stivali, ed esci. In garage un’altra macchina sta uscendo e ti accorcia quindi di 0,3 secondi i tempi perché non devi stare ad aprire il cancello con il telecomando. Arrivi in stazione, il sole appena spuntato già risplende in un cielo limpidissimo e il parcheggio è mezzo vuoto e pensi, ancora una volta « wow, che bella mattinata » ma è lì, a quel punto, che ti si insinua sotto pelle … il sospetto. Cosa diavolo ci fa il parcheggio mezzo vuoto? Perché quella macchina sta uscendo dal parcheggio? Non s’è mai visto. Mentre cammini verso i binari cominci a renderti conto che c’è il 400% delle persone in più rispetto alle solite mattinate. E noti che c’è un treno fermo sul binario morto. E cominci a temere il peggio, come sempre quando c’è un treno fermo al binario morto. E intanto pensi al tuo capo che s’era raccomandato puntualità, che hai mantenuto precisissima. Fino a stamattina. Fino a quando c’era elettricità sui binari.