Chi mi conosce, o chi legge questo blog da abbastanza tempo, ormai dovrebbe saperlo che quando sto male posto qualcosa come tre volte al giorno, e quando sto bene posto una volta a settimana due inutili righe. Quindi quello che volevo dire è che ora sto bene. Adesso, proprio adesso, con i capelli appena tinti di nero e lisci lisci e caldi di piastra, la mia sigaretta della buonanotte e un paio di puntate dei griffin in playlist su vlc per addormentarmi senza pensieri. Oggi, proprio oggi, con il mio ultimo sviluppo online e i complimenti ricevuti e la gioia delle utenti e il compleanno di iobloggo. Questa settimana, proprio questa, per l’attesa del weekend e i programmi e la mostra di magritte da andare a vedere e il ristorante indiano o giapponese o messicano o quel che sarà e i croissant. Domani magari cambierà tutto, e allora riprenderò a scrivere lunghissimi e noiosissimi post introspettivi in cui nessuno capisce di cosa parlo e in cui in realtà blatero a vanvera per cercare di estirpare quel qualcosa che c’è sempre sul fondo a ristagnare e rigirarsi e puntare le unghie mentre tenta di uscire. Però per adesso, solo adesso, niente post di questo genere ma solo frivolezze varie perché ho la testa occupata da altro, ogni, singola, cellula.