E’ che le cose non vanno mai, mai come speravi. Tu speravi di avere una carriera sfavillante, e invece hai un lavoro ordinario, soddisfacente quanto basta per continuare a farlo. Speravi, tutte le volte che hai trovato una persona, che non si arrivasse mai al punto di rottura e invece ci sei sempre arrivata, ed è sempre stato peggio di quanto potevi immaginare. Speravi che lui tornasse, ed è tornato, sono tornati tutti, ma sempre troppo tardi. Speravi di diventare una persona allegra e solare e determinata, e invece hai scoperto che il carattere non si cambia; guarda cosa sei diventata. E non impari e continui a sperare. E così anche questa volta speravi che le cose andassero nel modo meno complicato, speravi che tutto fosse lineare e semplice e banale e normale e invece ti sei ritrovata in una situazione che, stupida come sei, non eri neppure riuscita a non sperare del tutto. E la situazione è complicata, è disastrosa, va contro tutto quello che hai pensato in questi tre mesi di solitaria serenità, e sì, è quello che la parte di te che guarda harry ti presento sally e ancora piange, per la millesima volta, sperava, ma che è l’opposto di quello che sperava la parte di te seria, logica, razionale, pragmatica, realista e tendente ad ottenere una semplice e facile serenità, la parte con il sopravvento insomma. E ormai non puoi nemmeno tirartene fuori, perché ovviamente le situazioni complicate, disastrose, serendipiche e sconvolgenti sono quelle che ti tirano più dentro, che calamitano quella stupida parte da film ancora viva e pulsante da qualche parte e che la fanno sentire abbastanza felice da credere, per un momento, che sia l’unica parte.